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Fori ai lobi per orecchini




Tanto per cominciare, alcune notizie da sapere

Talvolta i genitori portano le loro bambine a fare i buchi alle orecchie in età giovanissima, ma solitamente l’età consigliabile per eseguire i fori alle orecchie è quella in cui la bambina può decidere da sé se li vuole, se ha interesse a farli, oppure no, quindi bisognerebbe aspettare almeno fino a 8-9 anni. Se la bambina è consapevole di volerli sarà più tranquilla e anche i genitori di conseguenza.

Non è vero che i buchi alle orecchie, a prescindere dal luogo in cui vengono eseguiti, sono del tutto indolori. Dipende da individuo ad individuo, c’è chi ha una soglia del dolore molto bassa, quindi il “pizzico” che può sentire una persona per qualcun altro può diventare un bruciore consistente. Per i soggetti particolarmente sensibili al dolore esistono degli anestetici locali (sotto forma di crema) che possono alleviare il processo di perforazione, chiedere informazioni al farmacista.

Dove recarsi? Solitamente si può andare nelle oreficerie, gioiellerie o nelle farmacie, in queste ultime i prezzi sono leggermente più alti ma, ovunque si scelga di farli, l’importante è verificare le condizione igieniche. Fino a qualche anno fa, il costo per l’esecuzione tramite pistola tradizionale (che sta via via scomparendo) si aggirava tra i 4 e 10 euro, oggi ne esistono tipologie monouso (Inverness, Studex). Diffidare da botteghini improvvisati o luoghi non convenzionali, anche se promettono prezzi bassissimi il rischio di incorrere in malattie infettive è molto maggiore. FARE MOLTA ATTENZIONE alla strumentazione con cui viene eseguito il foro, deve essere sterile, ed è un vostro diritto pretendere che lo siano.

Come viene eseguita la perforazione? Dopo aver disinfettato il lobo, solitamente il personale esegue l’operazione attraverso una pistola, che spara un “proiettile” che in realtà si traduce nell’orecchino che il cliente ha già scelto in precedenza, e contemporaneamente viene chiuso al lato posteriore del lobo con un piccolo gancio tondo, più comodo delle vecchie farfalline, in modo che il fastidio sia ridotto al minimo. Si procede poi al decorso, che consiste all’incirca in 1-2 mesi. Nei giorni successivi l’esecuzione, gli orecchini vanno ruotati alcune volte al giorno (nello stesso senso, orario o antiorario che sia) e disinfettati di tanto in tanto, tutte le informazioni devono esservi date dall’esecutore dopo la perforazione. Tenere presente che dopo la perforazione i lobi si gonfieranno per alcuni giorni, è normale.
Gli ultimi sistemi Inverness e Studex sono molto simili
In alcune migliaia di farmacie è possibile che venga adottato il sistema di foratura brevettato negli Stati Uniti dalla Inverness Corporation, da qualche anno in attivo anche in altri 35 paesi tra cui l’Italia. Per informazioni: LINK
Si parte da €5 più il costo degli orecchini scelti per l’applicazione, per arrivare a circa 15-30 euro.

Riferito agli adulti ed agli interessati in prima persona: nel caso in cui vogliate farvelo a casa, si parte con la premessa che l’esecuzione con l’ago è più dolorosa perché non istantanea come nel caso della pistola. Dell’igiene dovrete preoccuparvi voi in prima persona, quindi disinfettare l’ago da usare e l’orecchio, gli orecchini e, siccome il procedimento è più doloroso, si consiglia la supervisione di una seconda persona, non vi improvvisate da soli a meno che non siete costretti. Questa seconda persona deve indossare dei guanti monouso durante tutta l’operazione. Non utilizzare aghi da siringa perché tagliano come una lancia i tessuti interni del lobo e provocano maggiore sanguinamento, si consiglia un ago da cucito a mano, ben disinfettato (non bruciato, altrimenti non scivola facilmente nel lobo) con alcool (etanolo) e non vecchio. Anche con l’ago i lobi si gonfieranno i primi giorni dopo la perforazione. E subito dopo la perforazione infilare un orecchino a perno sottile per lobo, meglio se d’oro o d’argento anallergici, anche in questo caso vanno ruotati nello stesso senso di tanto in tanto fino alla cicatrizzazione interna del buco, che richiede almeno 3-4 settimane, a seconda dei soggetti.