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Fori ai lobi per orecchini Forum Esecuzione fori: domande e risposte Commenti traslocati da vecchio post [fori ai lobi per orecchini] Rispondi a: Commenti traslocati da vecchio post [fori ai lobi per orecchini]

#11801 Risposta

-.-=dark_angel=-.-

Ciao Stefania, premetto che sei una ragazza intelligente e te lo riconosco e che il tuo è un punto di vista anche interessante sulla faccenda proprio perché sei così anticonformista e “fuori dal coro”. Con tutta la stima e rispettosamente vorrei farti alcune puntualizzazioni.
Anzitutto, perché mi tocca affettivamente e sono stata io stessa a raccontarvela, la battuta sulla sala parto: a te potrà essere sembrata infelice e certamente le battute possono non piacere a tutti e qualche volta persino urtare (in questo caso involontariamente) la sensibilità altrui ma credo che in questo caso tu la stia caricando di significati che mia madre nemmeno immaginava perché nella sua semplicità “terra terra” non intendeva riferirsi né all’esclusiva biologica della donna nel partorire e dell’uomo nell’osservare (anche se in minor misura le capitava pure di bucare orecchie maschili, in questo caso nessuna esclusiva “di genere”!) e né alle convenzioni sociali. Molto banalmente scherzava sul fatto che spesso l’accompagnatore che veniva a dare incoraggiamento e conforto finiva per essere lui quello che aveva più bisogno di essere confortato e incoraggiato. In modo molto più evidente avviene regolarmente per i papà presenti in sala parto e ne so qualcosa io stessa, quando ho partorito mio marito che era presente è svenuto e alcuni sanitari hanno dovuto dedicarsi a lui. E credimi che non è il solo papà che suo malgrado ha vissuto questa disavventura. Io ne ho colto il lato tenero della vicenda nella sua compartecipazione psicologica all’evento.
Tornando agli orecchini, ti concedo che la parola “rapporto” tra chi esegue i buchi e chi se li fa fare è certamente esagerata nel caso di mia madre e delle sue clienti ma probabilmente non lo è nel caso di Matteo che i buchi li ha sempre eseguiti in un contesto famigliare, amicale o comunque di stretta conoscenza. Avendo vissuto per anni da bambina e da ragazzina la vita di negozio con mia madre però posso dirti che mia madre sentiva in quel momento una connessione speciale con la cliente proprio per quella che tu definisci “l’idea di segnare un momento della sua vita o un dettaglio rilevante” perché ti assicuro che la stragrande maggioranza delle persone vive il buco all’orecchio (specialmente se si tratta dei primi orecchini) come una specie di “rito di passaggio” e un qualcosa che resta nella memoria. Mia madre si compiaceva del sorriso della cliente che ammirandosi allo specchio coi nuovi orecchini la ringraziava felice di aver fatto i buchi (magari cinque minuti prima era in tensione, magari aveva preso la decisione dopo vari ripensamenti, magari nel caso delle più giovani c’era l’emozione dei primi orecchini veri che ti fanno sentire grande, come la mamma o la sorella maggiore, ecc.). Non mi stupisco nemmeno del “pubblico non pagante” di Matteo perché situazioni del genere le ho viste anch’io in negozio da mia madre. Per te fare i buchi è stato un atto come un altro per soddisfare un tuo desiderio estetico ma per esperienza posso dirti che di solito viene vissuto come “un avvenimento”, sia per la persona che si fa fare i buchi, sia per altre persone che le sono vicine (i famigliari, un’amica, il fidanzato o il marito) anche solo per curiosità. Vorrei domandare a Giacomo se la sua fidanzata Valeria un domani decidesse di farsi fare qualche altro buco se a lui non farebbe piacere accompagnarla per condividere con lei l’esperienza o anche solo per curiosità. Ricordo un’amica che ha fatto i buchi da adulta (aveva circa 26 o 27 anni e non era venuta a farseli fare da mia madre) che mi raccontava di quanto era soddisfatta di essersi decisa ma aveva il rimpianto di esserci andata da sola a fare i buchi perché le sarebbe piaciuto poter condividere questa esperienza con un’altra persona.
E poi mi ricordo benissimo di donne che venivano nel negozio di mia madre e le dicevano “signora, lei vent’anni fa mi ha bucato le orecchie” (il numero degli anni può cambiare ma l’ho sentito dire parecchie volte) e ovviamente mia madre non lo poteva ricordare ma le faceva molto piacere averle lasciato un bel ricordo di quel momento. Perché non si ricorda il primo braccialetto o la prima collana ma la maggior parte di noi ricorda distintamente e quasi sempre con emozione il giorno dei suoi primi orecchini perché farsi fare i buchi implica anche una decisione importante sul proprio corpo: c’è un “prima” e c’è un “dopo”. Se si trattasse solo di una piccola ferita attraverso cui si inserisce un pezzetto di metallo luccicante, perché tecnicamente questo è, credi che gli orecchini sarebbero così diffusi e piacerebbero tanto? No, ci piacciono perché c’è molto di più di questo almeno a mio parere (e per quel che ho visto nel negozio di mia madre) e a parere di tantissima altra gente..
In definitiva io credo che ognuno debba potersi sentire libero di percepire le cose a suo modo e probabilmente tu Stefania carichi di molti significati cose che altre persone prendono alla leggera e viceversa. Non c’è niente di male sia chiaro, sono solo punti di vista diversi ed è anche bello che sia così. Non sei andata fuori tema e anzi mi è piaciuto scrivere questa risposta perché le cose che ho scritto le sento molto.
Per ultimo vorrei far notare che quest’ultimo foro eseguito da Matteo non ha nulla di quelle “convenzioni sociali” che tu Stefania hai tanto in odio, infatti la ragazza ha scelto di bucare il naso non avendo nemmeno mai fatto i classici fori ai lobi. Ma anche se è inconsueto non c’è niente di male in questo. Sicuramente è un po’ anticonformista anche lei, no? Ti dirò, non la conosco ma a pelle mi sta simpatica! 😉
Anche da me un saluto a te e a tutti quanti.

Angela