Rispondi a: Commenti traslocati da vecchio post [fori ai lobi per orecchini]

#11808
Matteo
Amministratore del forum

Wow Stefania, che discussione hai fatto venir fuori ancora una volta! Mi sono letto tutto con grandissimo interesse e mi piace come il tuo punto di vista che tu stessa definisci “anticonformista” stimola tutti a riflettere. Questo anche se il mio modo di vedere, nello specifico, è molto distante dal tuo e non sto a ripetermi perché prima di me sia Angela che Giacomo hanno espresso molto bene un punto di vista nel quale personalmente mi identifico e in cui (mi sento di dirlo avendo seguito gli interventi del passato) credo si identificherebbe anche Gina se prendesse parte a questa discussione così come Teresa.

Sorvolo sulla battuta della sala parto su cui è stato già ben detto e che anch’io non ho inteso come carica di tutti i significati che hai attribuito.

Ha notato giustamente Angela che nel mio caso i buchi che ho effettuato sono stati tutti nell’ambito della famiglia, delle amicizie o delle conoscenze strette. Tutte persone con cui avevo già un “rapporto” prima e ho continuato (con chi più stretto, con chi meno) ad averlo anche successivamente e posso testimoniare che avere vissuto assieme l’esperienza dei buchi (per me che li ho effettuati, per loro che li hanno ricevuti) costituisce un ricordo che crea una sorta di complicità. Se mi fosse capitato di bucare le tue orecchie, cara Stefania (e bada che l’avrei fatto volentieri ma mi sarei rifiutato di farti tutti e quattro i buchi in una sola volta 😀 ) probabilmente saresti stata tu l’eccezione alla regola 😉

Può essere un po’ diverso per chi come la mamma di Angela ha forato orecchie per anni alla clientela del suo negozio (a persone di sesso prevalentemente femminile ma anche maschile, giusto notarlo) in modo professionale. In questo caso il rapporto è più “impersonale” rispetto al mio caso o a quello di Teresa però io credo anche che se una persona fa il suo lavoro con passione (è evidente che la mamma di Angela rientra in questa categoria) è sempre un grande piacere sapere di avere accompagnato la cliente attraverso un momento che (cito Giacomo) “dà gioia perché la persona che riceve il servizio ne è soddisfatta e molto spesso felice” e che probabilmente lascerà un bel ricordo nel tempo.

Ognuno è libero di vivere le proprie esperienze secondo la propria intima e personale sensibilità ma anche per la mia esperienza è un fatto che nella maggioranza dei casi la foratura delle orecchie (o nell’ultimo caso, quella del naso) è visstta come un Avvenimento, proprio come scriveva Angela. Ed ecco che spesso a chi si accinge a ricevere il nuovo foro può far piacere essere accompagnato nell’esperienza da una o più persone care (condivisione ed empatia). Ecco perché non mi disturba più di tanto la eventuale presenza di “pubblico non pagante” anche se dal mio punto di vista sarebbe teoricamente preferibile essere solo con la persona che si fa forare. Ma va bene così se la vicinanza di persone care la fa sentire più a proprio agio oppure anche solo aumenta la gioia di condividere l’emozione dell’Avvenimento.

La prima volta che mi è capitato di bucare un paio di lobi erano quelli di mia mamma che mi aveva chiesto di rifarle i buchi (li aveva già però li aveva lasciati chiiudere per prolungato inutilizzo e non le piaceva nemmeno il posizionamento effettuato troppo in basso). Fu l’occasione in cui ho scoperto questa pagina, non ne sapevo niente e mi accingevo a fare un piacere a mia mamma, molto volentieri però con lo stesso spirito “di servizio” con cui già facevo le iniezioni a tutta la famiglia. Ma è stato in quell’occasione, e poi poco dopo quando Antonella mi ha chiesto di farle i secondi buchi, che ho scoperto che si trattava di un Avvenimento diverso, con un carico emozionale che io non avrei nemmeno immaginato e che perciò mi ha affascinato ed ha iniziato ad interessarmi molto. E infatti ogni volta che una nuova persona mi chiede di farle i buchi (effetto del passaparola) sono felice di accontentarla vivendone assieme l’emozione e considero addirittura un privilegio la fiducia riposta in me.

Voglio precisare che è lontanissimo da me il pensare che “la soddisfazione sia nel procurare una ferita”! Non sono un sadico e anzi nel tempo ho fatto di tutto per affinare la mia tecnica e cercare gli strumenti migliori per ridurre al minimo possibile il disagio di chi si sottopone alla foratura. Però ho imparato che per la maggior parte delle persone un nuovo orecchino E’ “un dettaglio rilevante”, non “un accessorio ininfluente, una cosa del tutto trascurabile”, proprio perché, come diceva Angela, oltre al semplice piacere estetico dell’ornamento implica anche una decisione consapevole sul proprio corpo. Ma la cosa più bella è dare una gioia a chi lo desiderava, il suo sorriso quando si ammira per la prima volta davanti allo specchio e il successivo sguardo di intesa con chi ha effettuato la foratura. Non dico che debba essere così per tutti ma io l’ho sempre vissuta così ed è questo mi piace e mi dà grande soddisfazione. E poi non l’ho mai vista come un “rito di passaggio sociale” ma come un piacere prima di tutto individuale della persona che ha chiesto di farsi forare. Questa è la mia esperienza.

Ciò detto, cara Stefania, ti ringrazio anch’io per le riflessioni che hai suscitato e per la discussione che ne è nata. Anche chiarire ed esplicitare le cose che si tendono a dare per scontate è sempre positivo.

Ciao e a presto!
🙂