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Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11334 Risposta

Matteo

Ciao Sergio!

Ti capisco sai? Credo proprio che anch’io se mi fossi trovato nella stessa situazione a 5 anni sarei rimasto un po’ “traumatizzato” alla vista della foratura dei lobi e non ne avrei nemmeno capito il senso. Non saprei dire se a 5 anni avessi già realizzato che per potersi mettere gli orecchini occorre farsi bucare il lobo, non è che badassi molto a queste cose, i miei interessi erano altrove.

Eppure quel trauma infantile se ci ripensi adesso potrebbe averti insegnato qualcosa: la decisione di farsi fare i buchi alle orecchie, per quanto sia così comune, non è affatto banale e l’atto della perforazione è emotivamente coinvolgente. Anche questo (non solo la gradevolezza estetica) contribuisce al fascino degli orecchini che rispetto ad altri monili hanno in più questa eredità ancestrale e antichissima alla tradizione di praticare un foro in una parte del corpo per potervi inserire l’ornamento: un vero e proprio rito di passaggio.

Vorrei tranquillizzarti: anche se l’operazione impressiona di più, i fori eseguiti con l’ago non sono poi così dolorosi rispetto alla pistola che è soltanto più rapida. Secondo la mia ragazza che ha sperimentato entrambe le tecniche la sensazione che si prova con l’ago è differente ma non peggiore. E alla fine la soddisfazione è molto più grande di quel poco di dolore che si è necessariamente dovuto sopportare.

Sono contento che tua figlia abbia vissuto bene questa esperienza accompagnata dalla mamma. Hai fatto benissimo a goderti tutta la gioia del “dopo” senza trasmetterle la tua comprensibile agitazione 😉 Adesso voi genitori potrete accompagnarla a scegliere il suo primo paio di orecchini d’oro per quando potrà sostituirli. Oppure farle una sorpresa, se conoscete i suoi gusti 🙂

Un saluto a te e tua moglie e un bacio alla vostra bambina!