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Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11386 Risposta

Matteo

Grande Elena!!! 🙂

Anche io come Gina sono contentissimo di come è andata e di quanto sei soddisfatta! Ti faccio i complimenti per quanto sei stata decisa a risolvere risolutamente questo problema che ti impediva da tanti anni di utilizzare gli orecchini. L’hai deciso e l’hai fatto, nel migliore dei modi: chiedendo consigli e optando per un’ottima soluzione: era già chiaro dalle spiegazioni che ti aveva dato che la dermatologa era seria e competente ed ero sicuro del buon risultato, di certo non rimpiangerai la cifra spesa che non è a buon mercato ma un lavoro fatto a regola darte (in una situazione in parte compromessa dagli “eccessi” del passato) vale certamente il costo.

E anche io come Gina (che ringrazio, ma a questa pagina io restituisco con gratitudine ma anche con piacere l’aiuto che ho ricevuto inizialmente) sono veramente felice che tra i consigli che hai ricevuto anche i nostri ti sono stati di aiuto. Devi ringraziare anche il tuo medico che ti ha indirizzata dalla persona giusta 😉

Elena, hai rinunciato agli orecchini per tanti anni ma adesso la gioia di averli sarà anche maggiore e tuo marito si sarà fatto contagiare dal tuo entusiasmo! Ti invito ad osservare il lato buono: se ti fossi fatta fare i buchi trent’anni fa probabilmente avresti fatto ulteriori danni, vista la dermatite da contatto che hai acquisito. All’epoca c’era pochissima cura per i materiali degli orecchini e gli allergizzanti (nichel in testa) in bigiotteria hanno fatto danni a tante donne che proprio in quell’epoca si erano fatte bucare le orecchie, molte delle quali ne portano ancora le conseguenze. Tu invece oggi hai due buchini perfetti, fatti ad ago come si deve e con orecchini biocompatibili in titanio per la guarigione. Se avrai cura di continuare ad indossare gli orecchini ponendo attenzione ai materiali potrai goderteli da ora in poi senza problemi e senza sofferenze 🙂

Sono anche felice che la tua nuora abbia trovato utili i miei suggerimenti in vista dei doppi buchi. Grazie per averglieli riferiti 😉
A quando le nozze di tuo figlio? Anche da parte mia, auguri!

Gina, invece a te non tiro le orecchie perché (cosa mi tocca leggere!) vedo che te le strapazzi abbastanza già da sola!
Dovresti averne più cura, sai? E ringrazia l’elasticità dei tuoi lobi oltre che lo sgancio facile dei cerchietti se non hai fatto ancora danni, ma sai che con l’età l’elasticità dei tessuti viene meno e un giorno (lontano, per carità) potresti rischiare di lacerarti il foro per una manovra maldestra col pettine o anche solo per attrito, rigirandoti nel sonno.

Avendo i buchi ormai ben guariti non dovresti tenere gli orecchini anche la notte, li dovresti invece mettere dopo esserti pettinata, ricordandoti di disinfettare la parte che penetra nei fori. Vedo la mia Antonella che si infila i cerchietti a colpo sicuro, senza nemmeno bisogno dello specchio: credimi, dopo un po’ ci prendi la mano e diventa una manovra automatica 😉
E se i secondi buchi ti piacciono non c’è ragione di rinunciare: se nei secondi fori metti piccolissimi orecchini a perno puoi quasi dimenticartene, quelli li puoi tenere anche la notte. Se ti danno fastidio i pernetti che sporgono puoi sostituire le farfalline col cappuccio di silicone o pvc, li trovi nei negozi che vendono materiali per bijoux.
Nel caso, prima di forare dovresti suggerire a tua mamma (immagino che te li faresti fare da lei) di infilare due aghi nei buchi principali per osservarne bene l’angolatura (nel caso volessi optare qualche volta per i doppi cerchietti è utile che sia corretta, cioè parallela o ad aprirsi leggermente verso l’esterno), ho constatato che è un riferimento molto utile.
Se invece preferisci il foro singolo è un altro discorso: il lobo va osservato, dipende dalla forma il numero di buchi che più lo può valorizzare.

Un abbraccio ideale a tutte e due, carissime Elena e Gina, e un caro saluto anche alle vostre famiglie!