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Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11415 Risposta

Matteo

Benvenuta Annarita e ciao Gina 🙂

Sono rientrato da poco e rispondo in ritardo perché purtroppo non passavo da un po’ su questa pagina ma qualcosa da dire ad Annarita ce l’avrei dato che ho eseguito un certo numero di fori ai lobi con la “tecnica tradizionale” ad ago e sono convinto sia meglio forare senza anestetizzare preventivamente il lobo (così come anche Teresa di cui si trovano vari interventi più sotto e come la dermatologa che ha fatto i buchi a Elena).

Credo che se la persona addetta ai fori preferisce non anestetizzare non eseguirà mai la foratura su un lobo appena sottoposto al ghiaccio ma, prima di procedere, lo lascerà tornare a “temperatura ambiente” anche massaggiando la parte. Va precisato che il ghiaccio non rende l’operazione di foratura del tutto indolore ma attenua leggermente la sensazione (appunto “stordisce” leggermente, come ha scritto sopra Gina). Tuttavia con i tessuti induriti dal freddo l’inserzione dell’ago potrebbe risultare leggermente più difficoltosa e traumatica e, nella peggiore delle ipotesi, quando i tessuti saranno tornati alla normale consistenza, vi è un rischio che il foro non sia esattamente perpendicolare ma abbia un’angolazione indesiderata e magari diversa tra un lato e l’altro. Ecco perché molti preferiscono operare “a crudo”, senza anestetizzare preventivamente.

Il dolorino che si prova durante la foratura dei lobi è soggettivo e varia da persona a persona ma farsi bucare le orecchie non è MAI del tutto indolore, nemmeno se si utilizzano le vecchie pistole a scatto o quelle a pressione monouso che oggi sono a norma: sono solamente più rapide dell’ago a mano libera ma non fanno meno male. Però non è nemmeno corretto parlare di “dolore”, si tratta di una breve sensazione di “puntura” seguita da un forte senso di calore. Tutto questo in un certo senso fa parte del gioco e se la persona che esegue i fori ha una buona mano non c’è niente da temere perché il risultato ripagherà ampiamente il piccolo sacrificio e ne resterà un bel ricordo.

Come ha scritto sopra Gina (wx1) è un’ottima idea parlare con la ragazza dei piercing prima di fissare l’appuntamento. Non dovrebbe avere difficoltà a fornire tutte le spiegazioni del caso.

In bocca al lupo Annarita… torna a raccontarci come è andata!
Ciao Gina e scusa la prolungata assenza!
🙂