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Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11419 Risposta

Matteo

Benvenuto Giacomo! 🙂

D’accordissimo con quanto scritto qui sopra da Gina (wx1) che saluto 🙂 L’esecuzione dei fori ben fatta con l’ago da una persona esperta che prende tutte le precauzioni igieniche può senz’altro avere successo laddove la pistola ha fallito per ben due volte. Si può supporre che i due precedenti tentativi sfortunati siano stati dovuti o ad una disinfezione post-foratura non adeguata oppure, ancora più probabile, ad una sensibilità allergica verso il nichel o qualche metallo non esattamente biocompatibile contenuto nella lega degli orecchini di foratura. Anni fa non c’era un’attenzione adeguata a questo riguardo né normative.

Come Gina, infatti, anche io sono dell’idea che vada anzitutto scelto con cura il materiale dell’orecchino che verrà posizionato all’atto della toratura: oltre all’oro personalmente consiglierei l’acciaio chirurgico ed il titanio come materiali ma in genere un buon paio di orecchini d’oro piccini e leggeri è più che adeguato. L’ideale sarebbero cerchietti piccoli con la parte da infilare nel foro dritta (o poco curvata) perché non danno fastidio per dormire e lasciano “respirare” la ferita meglio che quelli a perno, ma se si scelgono piccoli orecchini a perno è importante non stringerli eccessivamente, sia appunto per “far respirare”, sia perché nei primi giorni i lobi tendono normalmente a gonfiare un pochino.

In definitiva, caro Giacomo, è bello che ti preoccupi per tua mamma ma non essere troppo ansioso: personalmente mi sentirei di incoraggiarla a riprovarci coi buchini ai lobi! anche perché mi sembra che lei ci terrebbe parecchio a potersi mettere gli orecchini, il che è anche naturale per una donna, no? 😉

Oltre alla scelta dei primi orecchini (che andranno tenuti minimo 4, meglio 6 settimane o anche più) mi raccomando nelle prime settimane di guarigione attenzione ad eseguire due-tre volte al giorno la rotazione degli orecchini nello stesso senso e con dita ben disinfettate e disinfettare entrambi i lati del lobo con Bialcol o Citrosil (meglio dell’acqua ossigenata che è troppo aggressiva e tende a “seccare” la ferita) usando un batuffolo o un cotton fioc. Puoi consigliare a tua mamma di procurarsi in erboristeria il tea tree oil da applicare nei primissimi giorni per lenire e decongestionare il lobo appena forato perché dà molto sollievo. E ovviamente, grande attenzione al posizionamento dei fori, ma suppongo che la vostra vicina, se è esperta, saprà ben consigliare in proposito. Tua mamma dovrà approvare il posizionamento davanti allo specchio prima di procedere, tu stesso potrai “supervisionare”: sono sicuro che lei te ne sarà grata 😉

Ah, tranquillizza tua mamma perché il foro eseguito ad ago non è più doloroso di quello fatto a pistola benché non altrettanto istantaneo. 😉

In bocca al lupo alla tua mamma, torna a farci sapere com’è andata!
E se avete dubbi o domande, come ha già scritto Gina, non farti problemi a chiedere 🙂