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Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11427 Risposta

Matteo

Ciao Stefania e benvenuta 🙂

Anzitutto non è mai troppo tardi per farsi i buchi alle orecchie.

Farsi due o più buchi sullo stesso lobo non è affatto una pazzia e, anzi, se l’anatomia lo permette (ciascuna persona ha lobi differenti e di questo va tenuto conto: ciò che sta bene a una potrebbe non essere altrettanto bello su un’altra) e se i fori sono bene allineati e spaziati tra loro i doppi o tripli buchi a mio parere sono molto graziosi da vedere, a patto che si utilizzino orecchini piccoli.

Quel che invece mi sento di sconsigliare è di effettuare più di un foro per volta su ciascun lobo. Non è vero che il secondo buco “fa un po’ più male del primo”. Se viene fatto sempre sulla parte molle del lobo (quindi non sulla cartilagine) il secondo forellino non è più doloroso del foro tradizionale. Risulta più doloroso se viene effettuato nella stessa seduta e non potrebbe essere diversamente: il lobo è già sufficientemente irritato e non è il caso di causare un ulteriore trauma. Si può fare (non è escluso che tu possa anche trovare la persona disposta a fartelo) ma non è affatto consigliabile né per il dolore aggiuntivo inutile, né per l’irritazione supplementare che i tessuti del lobo dovranno sopportare (il buco è una ferita e l’orecchino un corpo estraneo che deve essere accettato dall’organismo), né per le quotidiane cure post-foratura (rotazione degli orecchini e disinfezione) che risulteranno più laboriose.

Il mio personale consiglio, da persona che ha effettuato con successo fori ai lobi (sia primi buchi che ulteriori) su varie persone di ogni età, è di procedere con il tuo progetto di fori multipli ma di effettuare non più di un foro per lobo per volta, procedendo poi con i fori aggiuntivi solo quando i primi saranno sufficientemente guariti tanto da non necessitare più di routine giornaliera né correre ragionevoli pericoli di infettarsi (almeno un mese e mezzo di distanza, ma anche meglio due!).

Non importa che tu ti rivolga ad una farmacia, gioielleria, centro estetico, studio piercing o altro. L’importante è la serietà della persona che effettua la foratura, che dovrà utilizzare strumenti idonei (sempre usa e getta, sia macchinetta a pressione oppure ago, mentre le vecchie pistole a scatto riutilizzabili non sono più a norma in molte regioni). Informati della serietà dell’operatore presso persone che si sono trovate bene e puoi essere certa che una persona esperta e scrupolosa nella foratura dei lobi saprà posizionarti bene ciascun foro, ancora meglio se gli descriverai sin dall’inizio il progetto che desideri realizzare discutendo il piazzamento degli eventuali buchi futuri e se lo spazio e la forma del tuo lobo lo consente. Ma non effettuarli tutti insieme!

Vedrai, un foro per volta su ciascun lobo non è un’esperienza così dolorosa come potresti immaginare. A prescindere dal metodo utilizzato si tratta di un “fastidio” sopportabile, una puntura tutto sommato breve seguita da un senso di calore persistente che diminuirà progressivamente. Ma solitamente la soddisfazione per il risultato ne fa un’esperienza che si ricorda con piacere, anche divertente 😉

Coraggio Stefania, in bocca al lupo e torna a raccontarci cosa hai deciso e com’è andata!