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Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11463 Risposta

Matteo

Gina, grazie ancora per tutte le cose belle che hai scritto. Ricambio di cuore l’abbraccio, anche da parte di Antonella che già alcuni mesi fa aveva scritto un pezzo sulla sua esperienza personale con gli orecchini che presto vi copiaincollerò. Posso ben capire la trafila che ha dovuto passare tuo zio… oltre tutto con l’età la rieducazione fisioterapica ha tempi più lunghi che per una persona giovane.
La mia sfortuna è stata quella di sorpassare (apparentemente in tutta sicurezza) un autotreno che non mi ha visto e ha scartato improvvisamente verso sinistra per sorpassare a sua volta un altro veicolo, urtandomi e sbalzandomi nel fosso che delimita la carreggiata opposta. La fortuna è che usando sempre il casco integrale non ho avuto traumi alla testa e, soprattutto, che avevo appena riaccompagnato a casa Antonella che non era con me sulla moto. Perché se lei si fosse fatta male non me lo sarei perdonato.

Mi accorgo che abbiamo dimenticato di consigliare ad Alida di applicare il tea tree oil sui lobi (speriamo ci legga per tempo, potrebbe tornarle molto utile), come da eccellente consiglio di Teresa a cui faccio gli Auguri di Buone Feste così come alle sue amiche Carla, Stella e Marida e alle loro famiglie, visto che di tanto in tanto passano da queste parti e spero trovino il tempo per passarci ancora in questi giorni 😉

Avevo scritto di avere ancora cosa da dire e da domandare. Inizio dalle prime: la ragazza che mi ha seguito per la fisioterapia un giorno, vedendo Antonella con la coda di cavallo e due coppie di cerchietti d’oro bianco ai lobi (quelli nei fori principali di media dimensione, più piccolini quelli ai secondi buchi) le ha fatto i complimenti per come le stavano bene. E Antonella le ha raccontato (tutta orgogliosa) che i secondi buchi glieli avevo fatti io. Abbiamo iniziato a chiacchierare di questa mia passione per la foratura dei lobi nata per caso. Insomma, domani mattina farò anche alla mia fisioterapista un secondo foro su entrambi i lobi (di comune accordo con una “novità tecnica” di cui racconterò poi) come regalo per Natale e ringraziamento per le cure che mi ha dedicato in questi ultimi mesi.

Passo alle domande: ho notato Gina che hai modificato l’articolo con un aggiornamento 2016 dedicato al metodo “Inverness” solitamente usato nelle farmacie. Però nei commenti hai scritto alcune volte che ci sono farmacie che eseguono la foratura ad ago (non dalle mie parti, che io sappia): sarebbe interessante approfondire questo argomento spiegando le modalità (chi fornisce i primi orecchini?), i vantaggi ed eventuali svantaggi dell’ago in farmacia.

Infine: come mai tua mamma ha accompagnato la tua prozia-sprint a fare i buchi in una profumeria anziché… pensarci lei? 🙂

Carissimi saluti, a presto!