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Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11209 Risposta

Matteo

Ciao wx1 e crepi il lupo!!!

Sono tornato per aggiungere una nuova esperienza con i “secondi buchi” ai lobi di Antonella, la mia ragazza. Anche se questa pagina è di quattro anni fa è sempre validissima, anzi è la migliore risorsa che si possa trovare su internet se vuoi avere informazioni su come eseguire i fori ai lobi delle orecchie.
Dopo il successo dei buchi fatti a mia madre, infatti, anche Antonella mi ha chiesto di farle un secondo foro ad entrambi i lobi delle orecchie, appena dietro i buchi tradizionali che le erano stati fatti nel più classico dei modi, cioè “pistolati” quando aveva 10 anni in una gioielleria.
Purtroppo Antonella non ha avuto una buona esperienza non tanto per il buco in sé ma per il dopo: essendo sensibile ai metalli diversi da oro, argento o acciaio chirurgico ha infatti avuto fastidi con i pre-orecchini che le vennero “sparati” per fare il buco e che hanno iniziato a darle molto fastidio solo pochi giorni dopo, tanto che sua madre (giustamente) capì il problema e senza lasciar progredire la dermatite glieli fece cambiare subito con altri orecchini in oro, con cui i forellini guarirono perfettamente (ovviamente con grande cura nel disinfettarli e applicando anche una pomata consigliata in farmacia).
Ecco perché, anche se i “doppi buchi” le sarebbero piaciuti, Antonella non aveva finora mai preso la decisione di andare a farseli fare, per paura di soffrire di nuovo a causa del metallo degli orecchini che vengono usati per forare. Ma facendo i fori ad ago è possibile inserire fin da subito un paio di orecchini in oro scelti tra quelli che sai già che non ti creeranno problemi di reazione allergica. Antonella ha scelto due piccole palline a perno e farfallina posteriore e ieri abbiamo effettuato i nuovi fori. A quanto pare tutto bene, la “paziente” è molto soddisfatta del risultato… e io di più!
Prima di procedere col foro vero e proprio abbiamo messo molta cura nell’individuare il punto ottimale da bucare, che è fondamentale per la resa estetica. Il piazzamento di un “secondo buco” è persino più impegnativo perché va tenuto conto della spaziatura tra il buchetto esistente e quello nuovo: bisogna pensare all’effetto degli orecchini che si vorranno abbinare per non rischiare di fare il secondo buco troppo attaccato al primo!

L’esperienza di Antonella secondo me è interessante perché lei ha avuto l’esperienza di entrambi i metodi di foratura: la pistola della gioielleria per i primi e adesso l’ago per questi secondi. Stando a quello che dice lei si tratta di esperienze e sensazioni molto diverse tra loro: la pistola è rapidissima, praticamente istantanea (comunque non indolore perché al momento dello scatto fa male, anche se il picco del dolore dura pochissimo). Con l’ago, invece, per quanto la persona che effettua il foro agisca con decisione e sicurezza, occorre ovviemente pazientare e stringere i denti (anche se il dolore è sopportabile) per qualche attimo. Non è propriamente più doloroso ma è differente perchè senti distintamente l’ago trapassare i vari strati di epidermide del lobo (è una sensazione che avverte anche la persona che fora, visto che la consistenza del lobo varia molto man mano che l’ago penetra). Dunque, secondo Antonella, “è una sensazione più naturale” (rispetto alla “artificiosità” dello sparo di un orecchino con la pistola) con in più il “fascino della tradizione”, perché si avvicina all’esperienza dei buchi alle orecchie come venivano fatti alle nostre nonne e bisnonne e a tante donne per secoli (aggiungo io: sono certo che oggi abbiamo condizioni igienico-sanitarie decisamente migliori e così anche gli aghi).
Nelle ore immediatamente successive la sensazione invece è stata identica alla prima volta: non dolore ma sensazione di lobi caldi e “pulsanti” (lo stesso aveva detto anche mia madre).

Io posso dire che ad Antonella i doppi buchi ai lobi stanno molto bene e mi sono felice che per cautela igienica nei primi tempi dovrà tenere i capelli raccolti, dato che mi piace molto quando li porta così 🙂

Ciao… ricambio gli auguri di buona Pasqua (anche da parte di Antonella) e grazie ancora!!!