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Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11548 Risposta

Matteo

Grazie Beppe e grazie Maria Teresa!
E’ una delle cose che amo di questa pagina creata da Gina: sempre bellissimi e affascinanti da leggere questi racconti che ci restituiscono uno spaccato di costume e di cultura tradizionale attraverso le storie mai banali che si dipanano attorno ai primi orecchini e a come è mutato l’approccio attorno alla decisione “fatidica” di forare i lobi, un vero e proprio “rito di passaggio”.
Personalmente sono lieto che la decisione non sia più demandata alle “anziane” di famiglia ma sia una libera scelta della ragazzina o della donna (non è mai troppo tardi, l’importante è vivere la “conquista” dei primi orecchini come un momento bello e significativo).
Credo anzi che proprio l’obbligo che un tempo imponeva (per tradizione locale o di famiglia) l’imposizione dei primi orecchini ad un dato momento sia stato la causa del parziale abbandono del lobo forato nei primi decenni del dopoguerra. Tante mamme che l’avevano dovuto subire loro malgrado come un’imposizione non hanno più voluto sottoporvi le loro figlie. Poi pian piano si è fatto strada il fascino degli orecchini per lobo forato (incomparabilmente maggiore rispetto a quelli a “clip”, poco pratici e assai meno eleganti) e così donne e ragazze sono tornate in massa a farsi fare i buchi… ma per loro scelta e solo per il piacere di indossare gli orecchini! 🙂