Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

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Matteo
Amministratore del forum

Ciao Maria Teresa e ciao Stefania 🙂

Che spunti di discussione interessanti! Maria Teresa, L’estratto dal libro che hai postato ha sollevato un vespaio (nel senso buono del termine ovviamente 😉 ). Stefania, sono sempre molto stimolanti le riflessioni che nascono dai tuoi interventi sempre così “fuori dal coro” (perché hanno il grande pregio di sfatare tanti luoghi comuni).

Posto che Stefania ha scritto la sua opinione personale mentre Maria Teresa ha postato una citazione (che probabilmente condivide) da Paola Jacobi, per quanto mi riguarda devo dire che trovo elementi di accordo e di disaccordo con entrambe. Parto dal disaccordo: beh, anche io come Stefania ho trovato terribilmente inopportuna la definizione “i due fori d’ordinanza”. Perché i fori alle orecchie non dovrebbero mai essere “d’ordinanza”: farsi bucare i lobi dovrebbe essere un piacere per la persona che ha scelto di potersi mettere gli orecchini ma questo può avvenire soltanto se la decisione è una libera scelta e non un “obbligo sociale” perché così si deve fare, perché tutte le persone di sesso femminile devono avere almeno un foro per lobo. Eh no, qui sono d’accordo con Stefania: se non è un TUO desiderio quello di poterti mettere gli orecchini ne puoi fare benissimo a meno. Avere gli orecchini non è di vitale importanza. Non averli non rende certo la donna meno femminile! Gli orecchini sono un accento in più con cui giocare per esprimere la propria personalità ma non necessariamente tutte si sentono a proprio agio con lo stesso tipo di ornamenti e se con gli orecchini non ti ci vedi perché mai dovresti farti fare i buchi?

Avendo forato le orecchie a tante persone di ogni età posso dire tranquillamente che per nessuna delle persone a cui ho fatto i buchi quei forellini erano “d’ordinanza” perché per ciascuna quella di mettersi gli orecchini è stata una decisione personale importante, bella ed emozionante (come direbbe Gina: “unica”), un momento che si ricorda con piacere anche a distanza di tempo. Ciò è possibile se la decisione di poterti mettere gli orecchini risponde a un tuo desiderio, non certo se è l’adempimento burocratico fastidioso ma che deve esser fatto perché così vogliono le convenzioni sociali. Ci sono tanti motivi per cui sono nettamente contrario a mettere gli orecchini alle bimbe quando sono ancora troppo piccole per decidere ma è solo un desiderio dei genitori (in genere della mamma) oppure è usanza culturalmente imposta. Uno dei motivi è che i fori fatte da piccole facilmente non sono più ben centrati quando si diventa grandi e anche il lobo dell’orecchio cresce ma il motivo principale di contrarietà è che sul proprio corpo bisognerebbe avere la possibilità di decidere individualmente e i genitori dovrebbero capire che le orecchie delle loro bambine non sono una loro proprietà ma sono, appunto, delle loro bambine. E poi imporre i buchi quando la bimba è piccola significa negarle il piacere di decidere da sola quando sarà più grande e, nel caso, l’emozione di mettere i primi orecchini.

E ora vengo ai punti in cui sono in disaccordo con Stefania: aspettare i diciott’anni prima di consentire la foratura dei lobi è una provocazione intelligente di cui colgo perfettamente il senso ma la trovo eccessivamente drastica: come genitore concederei gli orecchini quando la ragazzina (o eventualmente anche il ragazzo) dimostra convinzione nel proprio desiderio. Così come sono contrario ad imporre gli orecchini in tenera età trovo quasi altrettanto sbagliato negarli quando il desiderio è convinto.

Poi sono in disaccordo con Stefania anche per quanto riguarda la supposta necessità di trovare un “modo di appendere un orecchino senza bucare il lobo”. Quel modo ci si è scervellati per trovarlo: prima con i morsetti a vite detti “all’americana”, poi con le clips (entrambi i sistemi brutti da vedere eststicamente, malsicuri nel fissaggio e terribilmente scomodi da portare) e infine con gli orecchini a calamita (esteticamente non distinguibili da quelli per lobo forato ma sempre scomodi da indossare e facili da perdere). Poi c’è l’intelligente metodo proposto in questi commenti da Annina (strass tipo swarovski fissato al lobo con colla cosmetica per ciglia) che imita un orecchino a perno (non altri tipi di orecchino), è bello da vedere, è comodo da indossare ma è solo una soluzione temporanea “usa e getta”. Alla fine il lobo forato si impone sempre (è tornato anche dopo la parentesi delle clip – ben descritta nel libro citato da Maria Teresa – negli anni ’50 e ’60 e sicuramente anche gran parte dei ’70 stando a quanto racconta mia mamma) e si impone perché è nettamente la soluzione più pratica, versatile ed estetica per indossare gli orecchini. Dirò di più: gli orecchini stessi sono concettualmente inscindibili dall’idea di foratura del lobo perché, se si eccettuano i grandi (e pacchiani) orecchini a clip che coprono l’intero lobo, tutti gli orecchini con sistemi di sostegno alternativi (a morsetto, a molletta, a calamita…) sono concepiti per mimare l’esistenza di un foro anche se in realtà non c’è perché intendono dare l’illusione di trapassare il lobo anche si limitano a pinzarlo (con risultati inevitabilmente goffi rispetto ai modelli corrispondenti per lobo forato). Qui lancio la mia di provocazione: non è forse IPOCRITA considerare “un segno di progresso civile” il non farsi forare i lobi delle orecchie ma poi appendersi lo stesso ai lobi degli aggeggi che fanno di tutto per evocare più fedelmente possibile (anche se con goffaggine estetica e con fastidio per chi li indossa) l’aspetto di un ornamento che trapassa un lobo forato?

Dico anch’io assieme a Stefania: “viva le attrici senza buchi, viva le signore chic di una volta che considera(va)no i buchi una barbarie e viva tutte le donne che se ne fregano degli orecchini, perché un lobo non bucato non ha proprio niente che non va”. Ma c’è un però. Lo dico se le attrici e tutte le signore (e ragazze) di una volta e di oggi non hanno i buchi perché non sono interessate a mettersi gli orecchini però, sinceramente, dico anche “evitate gli orecchini a clips!” perché una Audrey Hebburn o una Grace Kelly (limitandomi a due esempi di attrici di cui si è già parlato) sarebbero state maggiormente valorizzate da lobi lasciati nudi piuttosto che da una perla fissata in una posizione improbabile del lobo mediante una (brutta) clip che risulta persino più evidente della perla stessa. Sono scusate soltanto dalle convenzioni e dal conformismo dell’epoca (ripeto per Stefania: negli anni ’50 e ’60 era un dettame della moda e una convenzione sociale evitare di forare i lobi, non una libera scelta delle donne!) perché, oggettivamente, la stessa perla centrata perfettamente al centro del lobo forato avrebbe valorizzato degnamente la loro indubbia bellezza! La mia personale opinione è che una donna può benissimo fare a meno degli orecchini però se sceglie di metterseli forare i lobi è di fatto la scelta obbligata perché l’orecchino a clip mi dà un’idea di sciatteria.

Infine vengo al fattore “dolore” connesso alla foratura dei lobi. E’ vero che i fori alle orecchie, logicamente, non sono mai del tutto indolori qualunque metodo si utilizzi per eseguirli ed io, avendone eseguiti molti, posso assicurare che mi sono sempre posto questo problema migliorando nel tempo la mia tecnica in modo da minimizzare il più possibile il disagio momentaneo di chi si fa forare (poi c’è anche il disagio del successivo indolenzimento e della cura dei fori nei primi tempi) però posso dire per esperienza, avendo vissuto questo momento con le mie “pazienti” di diverse età, che: 1) quando la persona è fortemente determinata e ha voglia di mettersi gli orecchini il fattore dolore passa nettamente in secondo piano rispetto alla soddisfazione di fare qualcosa di bello per sé, e 2) proprio perché l’applicazione degli orecchini implica una (piccola) “modifica” all’orecchio che li dovrà accogliere, la decisione di farsi forare i lobi sottoponendosi a un vero e proprio “rito di passaggio” che ti permetterà finalmente di indossare gli orecchini fa parte del fascino tutto particolare di questa tipologia di gioielli (chi ricorda la prima volta che ha indossato un braccialetto o una collana? i primi orecchini invece sono indimenticabili), di solito il momento della foratura dei lobi viene vissuto con grande emozione da chi vi si sottopone (e di conseguenza anche da chi la esegue) e con grande soddisfazione finale… e di solito ne resta un bellissimo ricordo. Per le ragazzine è un’affermazione di indipendenza che fa sentire più grandi, per le donne che scelgono di forarsi i lobi più in là nel tempo è la soddisfazione di sentirsi più belle anche dopo aver superato antiche remore. Comunque è un bel momento, nonostante quel po’ di doloretto che comporta, se vissuto nel modo e con l’atteggiamento giusto. Perché Stefania vorresti eliminarlo? E poi, parlando di dolore, vorrei farti notare che tu stessa hai voluto ignorare il consiglio di farti fare i doppi buchi in due riprese e hai voluto farteli eseguire assieme: tua decisione, è a tua indipendenza! 😉 E mi pare che ne sei soddisfatta. Evidentemente visto il risultato ne valeva la pena nonostante il dolore indubbiamente maggiore che hai dovuto sopportare.

Spero di non avere esagerato nella lunghezza e di non essere stato troppo noioso… vi ringrazio per la pazienza se mi avete letto fin qui 😉

…e naturalmente vi auguro buon fine settimana!

P.S.
A parte rarissime occasioni in cui non si può proprio evitare non porto la cravatta. Faccio però notare (con un po’ di disappunto) che vi sono luoghi e situazioni in cui la cravatta è d’obligo per gli uomini mentre non mi risulta che per le donne vi sia alcun obbligo di orecchini e, generalmente, le donne hanno un “dressing code” molto più libero del nostro anche nelle occasioni più formali e ufficiali 😉

P.S. n° 2
Anche ad Antonella piacciono tanto gli orecchini per doppio buco proposti da Maria Teresa ma il dubbio è sul materiale. Maria Teresa, in un commento qui sotto che forse ti è sfuggito avevo chiesto come ti trovi con il materiale (argento dorato) di questi di Pinjeas perché se non sbaglio anche tu sei allergica a determinati materiali e Antonella patisce anche determinati tipi di argento e placcature non del tutto nickel-free.
Stefania, da ciò che ho capito dalla descrizione di Maria Teresa gli orecchini per doppio buco sono abbastanza malleabili da poter essere adattati a qualsiasi distanza tra i due fori quindi dovrebbero essere adatti anche ai tuoi lobi.