Menu Chiudi

Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11692 Risposta

-.-=dark_angel=-.-

Ciao Matteo!
Non sono “dark” infatti, il nick deriva dal mio vero nome e cognome e la grafia un po’ “gotica” è un ricordo del mio nick di fine anni novanta quando chattavo su IRC nei gruppi dedicati a role-play gaming.
Guarda, io ho sempre avuto ammirazione per mia mamma e per chi come te è capace di bucare le orecchie ad un’altra persona (se non fosse per le persone come voi non sarebbe possibile per nessuno mettersi gli orecchini) però io penso anche che è come un “dono” che qualcuno ha e qualcun’altro no, proprio come quello di fare il medico o professioni infermieristiche. La maggioranza delle persone non ne avrebbe mai il coraggio però si mette con fiducia nelle vostre mani! In negozio mia madre ha avuto nel tempo 3 commesse e nessuna di loro ha voluto imparare a forare i lobi, non se la sentivano.
Credo che la tua fidanzata per i suoi primi buchi abbia avuto la sfortuna di farli quando tutti si improvvisavano perforatori di orecchie anche senza avere la devozione per la clientela che aveva mia madre che infatti se ne lamentava: alle volte le capitava di rifare i buchi a clienti che avevano già fatto un primo tentativo andato male. Il problema è che la maggior parte delle persone non sono sensibili a nikel e leghe metalliche troppo “economiche” e quindi andava tutto bene anche se i buchi erano stati fatti con orecchini foralobo non originali e di scarsa qualità però le magagne saltavano fuori quando si presentava la cliente a cui facevano reazione e per questo invece mia madre ci stava molto attenta. Oggi per fortuna ci sono regolamentazioni più severe e infatti molti negozi hanno smesso di fare i buchi e rinviano la clientela verso le farmacie.
Purtroppo mia madre cessò l’attività 12 anni fa quando le piccole profumerie di quartiere sono state messe fuori mercato dalle grandi catene di profumeria.
Hai notato bene: nel suo negozio mia madre ha iniziato a fare buchi alle orecchie 2 anni prima che nascessi io, nel 1974. Lei è convinta di essere stata la prima in Italia a usare la pistola per bucare i lobi ma onestamente di questo non c’è certezza. Di sicuro è stata una delle primissime. Le ho proprio chiesto apposta prima di tornare a scrivere e mi ha raccontato che la prima pistola foralobi la fece arrivare apposta dall’Inghilterra ed era di marca Caflon: l’aveva vista per la prima volta a Londra l’anno prima quando si era fatta bucare le orecchie lei stessa durante il viaggio di nozze e ne era rimasta entusiasta. All’inizio la cosa era vista con molto scetticismo dalla clientela, c’era la locandina esposta in vetrina ma solo poche ragazze “avventurose” entravano in negozio per farsi bucare i lobi spesso con lo scopo di potersi mettere degli orecchini d’oro ereditati da una persona cara, l’assortimento di bijoux per lobo forato era scarso vista la poca richiesta, negli anni settanta effettivamente imperversavano gli orecchini a clips. Tutto è cambiato alla fine degli anni settanta quando i lobi forati sono tornati di moda anche da noi in Italia spinti da attrici, donne di spettacolo e modelle delle riviste ed il negozio di mia madre è diventato proprio un punto di riferimento per ragazze e donne di ogni età. Era un vero “terreno vergine”, la maggior parte delle donne non avevano i buchi oppure se li facevano rifare visto che quelli ricevuti quando erano bambine li avevano lasciati chiudere. Mia madre ricorda che nella prima metà degli anni ottanta c’erano giorni in cui faceva i buchi anche a sette-otto persone di ogni età! Ad un certo punto tutte le donne che non li avevano ancora se li facevano fare, in più si aggiungono quelle che sceglievano di farsi un secondo o un terzo foro e i ragazzi che si mettevano l’orecchino con l’idea di apparire più trasgressivi. Mia madre ha cambiato due volte la pistola: prima la Bergeon (che ricordo anch’io) e infine la Studex. Una curiosità: quando il grossista le portava la pistola nuova lei si faceva spiegare il funzionamento facendosio fare un nuovo buco sulle sue orecchie, infatti ha 3 coppie di buchi che utilizza tuttora a 66 anni, con piccolissimi brillantini bianchi nelle due coppie di buchi oltre i due classici. Le stan bene e sono caratteristici di lei, poi ci è affezionata.
E’ vero che i buchi fatti a pistola venivano reclamizzati come “indolore” anche se non lo erano. La locandina della Bergeon aveva proprio scritto “foro istantaneo e indolore” ma già il fatto che fosse “istantaneo” e il dolore da sopportare molto breve era attrattivo per la clientela (alcuni orefici bucavano a mano direttamente con un orecchino appuntito e così faceva molto più male) comunque mia madre è sempre stata molto onesta e non ha mai detto che “non si sente niente”. Altri negozi avevano provato il ghiaccio spray per anestetizzare un poco il lobo ma non era una buona soluzione, anzi pare che svanito l’effetto del freddo il senso di indolenzimento che si sentiva dopo era ancor più fastidioso.
Questo è tutto. A mia mamma comunque ha fatto davvero tanto piacere raccontarmi e ricordare affinché io potessi scrivere qui la sua “memoria storica”.
Grazie.

Angela