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Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11706 Risposta

Matteo

Ciao Angela e grazie! Con l’aiuto di tua mamma hai ricostruito un interessantissimo spaccato storico e di costume, davvero un documento prezioso.

Una ultima curiosità però ce l’avrei, anche per confrontare la memoria “in prima linea” di tua mamma che ha venduto bijoux per tanti anni con ciò che mia mamma mi ha raccontato in proposito: in che epoca è successo che le vendite di orecchini per lobo forato hanno sorpassato le vendite di orecchini con la clip?
Tu ci hai detto che all’inizio (metà-fine anni ’70) la maggior parte di chi entrava in negozio per farsi bucare le orecchie erano “venticinque-trentacinquenni al passo con le ultime tendenze della moda”. Mia mamma sostiene che gli orecchini tradizionali per lobo forato non sono mai davvero scomparsi, nemmeno negli anni ’60 e ’70 quando erano considerati antiquati e fuori moda perché continuavano a portarli tantissime donne (soprattutto della provincia e dei ceti popolari) a cui erano stati ancora imposti da bambine quei buchi ai lobi che molte di loro non avevano più fatto fare alle loro figlie. Mia mamma poi afferma che – paradossalmente – nelle grandi città le ragazze più modaiole e trendy tra la fine degli anni ’70 e gli ’80 hanno ripreso a farsi bucare le orecchie proprio mentre in provincia e tra i ceti popolari si abbandonavano gli orecchini per lobo forato credendo di “emanciparsi” dagli antichi retaggi tradizionali. In pratica ci sarebbe stata una sorta di “inversione” che trovo molto curiosa. Risulta anche a voi?

Ciao, un caro saluto e un grazie anche a tua mamma
😉