Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

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Matteo
Amministratore del forum

Ciao Claudia e benvenuta! 🙂

Purtroppo il problema che ti affligge è comune a tante altre persone. Se nella grande maggioranza dei casi occorrono anni perché i fori ai lobi praticati molto tempo prima possano richiudersi (e non è nemmeno detto!) esiste sempre una minoranza di persone che riscontra lo stesso tuo noioso inconveniente: buchi che tendono a restringersi anche dopo pochi giorni in cui sono stati lasciati senza orecchini. Ho scritto di proposito “restringersi” perché di questo si tratta, infatti il foro non è davvero richiuso (tu stessa hai correttamente scritto scritto che devi “quasi ribucare il lobo anche se sempre nel solco del buchino già esistente”) e l’esistenza del buco la puoi constatare serrando il lobo tra due dita: sentirai un punto più duro che corrisponde al canale del foro che trapassa il tuo lobo e che è leggermente indurito nelle pareti perché è ben cicatrizzato. Il problema è che questo canale tende rapidamente a restringersi tanto da provocare molto fastidio o addirittura dolore (e possibili sanguinamenti per lo sfregamento) all’atto di inserirvi un orecchino attraverso. Questo non dipende dal metodo usato quando sei andata a farti fare i buchi: detto in parole semplici, se avessero usato l’ago anziché la pistola oggi ti troveresti nella stessa identica situazione. Dipende da un mix di fattori fisiologici soggettivi come l’elasticità dei tessuti cutanei e persino il fattore pH che caratterizza la pelle e la sudorazione.

Non è affatto detto che nel caso di tua figlia si ripeta lo stesso problema, potrebbe aver preso dalla nonna 😉 Ti inviterei a farle fare tranquillamente i buchi per Natale se lo desidera. Non è necessario che trovi qualcuno che glieli faccia con l’ago (tecnica che utilizzo io stesso per forare i lobi alle persone che me lo chiedono, che ha vantaggi in casi particolari ma che occorre saper ben padroneggiare) perché nel caso dei primi fori senza particolari problematiche va benissimo una farmacia, parafarmacia o anche gioielleria a patto che utilizzi un sistema di foratura con capsule sigillate monouso (l’unico attualmente legale, le vecchie pistole a scatto non devono più essere utilizzate!) tipo quelli della Inverness o della Studex, e che svolga l’operazione in un ambiente igienicamente idoneo. Non hai detto quanti anni ha tua figlia ma un buon modo per scegliere dove portarla è chiedere ai genitori delle sue compagne che hanno già messo gli orecchini dove sono andate per i buchi e se si sono trovate bene. Quando la accompagnerai fai bene attenzione al corretto piazzamento del punto di foratura, quando ti verrà chiesto di controllare i puntini che l’operatore farà preventivamente sui lobi di tua figlia. Vedrai, con i sistemi attuali è tutto molto igienico e rapido, sicuramente più delicato rispetto a vent’anni fa quando ti eri fatta fare i buchi tu. Tieni solo presente che, specialmente per il metodo Inverness, la chiusura di sicurezza posteriore potrebbe risultare piuttosto dura da togliere al momento di sostituire i primi orecchini (dopo almeno 6 settimane) per cui dovrai essere tu ad aiutarla. Niente di preoccupante comunque, basta saperlo.

Vengo infine alla tua domanda sul cosa fare per soffrire meno quando ti accorgi che i buchi sono di nuovo parzialmente tappati. Ti riporto il consiglio che Gina, la ragazza che ha creato questa pagina, aveva dato tempo fa ad un’altra parsona che aveva un problema all’incirca simile: “utilizzando un orecchino a perno dritto molto sottile e riscaldando i lobi con acqua calda, si può provare a riaprirli facendo una leggera pressione dal foro d’ingresso a quello di uscita.”. E’ molto importante che il perno dritto dell’orecchino sia più fine possibile (non tutti hanno il medesimo calibro, se fai attenzione variano leggermente. In alternativa puoi utilizzare un ago molto fine dalla parte della cruna, ovviamente ben disinfettato. Ma è molto importante che, prima di procedere, il lobo sia stato ammorbidito con abbondante acqua calda. Per agevolare ulteriormente l’inserimento e diminuire l’attrito c’è chi consiglia di ungere il perno dell’orecchino (o l’ago) con burrocacao però dato che l’attrito può sempre causare micro-lesioni è bene non solo disinfettare bene ma utilizzare una sostanza antisettica al posto del burrocacao: ti consiglio quindi di lubrificare il perno dell’orecchino che andrai ad inserire con Luan Gel 1% Chirurgico (lo trovi in farmacia) e vedrai che l’inserimento risulterà molto più scorrevole e confortevole.

In linea di massima però ti consiglierei di non lasciare per troppo tempo i tuoi buchi ai lobi senza orecchini. Scegli un paio di orecchini piccoli, leggeri e confortevoli da mettere tutti i giorni come ad esempio piccole palline d’oro o punti luce a perno oppure mini cerchietti, tutti orecchini che non danno fastidio. Ci sono piccoli cerchietti che, volendo, possono essere utilizzati anche durante la notte senza pericolo che si impiglino o diano fastidio. Se invece scegli piccoli orecchini a perno dritto ti consiglio di toglierli durante la notte ma ricordarti di indossarli ogni mattina prima di iniziare la giornata.

Se hai altri dubbi o domande chiedi pure 😉

Un saluto a te e a tua figlia e… buoni buchi!