Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

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Matteo
Amministratore del forum

Eh si Giacomo, una certa tensione ce l’avevo! Ma più che per tutti gli occhi (giustamente apprensivi) puntati su ogni mio gesto, che io man mano spiegavo, ero teso perché la bambina, anche se molto decisa e molto convinta, aveva solo 6 anni e desideravo che le restasse un bel ricordo di quel momento così importante per lei. Poi desideravo non farle male o comunque procurarle meno dolore possibile. Come detto è andato tutto bene, lei è stata bravissima! Tale era il desiderio che ha sopportato tutto da vera campionessa godendosi poi la gioia della vittoria, per la soddisfazione di tutti noi! E soprattutto ne ha un bellissimo ricordo, tanto che quando ho fatto il buco in alto sulla cartilagine ad Antonella la piccola mi ha detto che quando sarà più grande vuole che glielo faccia anche a lei, uguale a quello della zia! Insomma, mia “cliente” per la vita 🙂

Hai ragione sulle “non più tanto bambine”. Proprio così, spesso se si tratta dei loro primi fori ai lobi arrivano a farseli fare dopo un’escalation di tensione da anticipazione immaginando chissà che… poi scoprono che in effetti è più semplice farlo che pensarci 🙂 E invece basterebbe pensare ai milioni di persone che si sono fatte bucare le orecchie e sono brillantemente sopravvissute per capire che se si desidera mettere gli orecchini il farsi forare le orecchie non è un dramma, anzi è un momento emozionante e persino divertente se affrontato con lo spirito giusto.

Facendo i buchi a tante persone diverse (per carattere ma anche per età) ho imparato che dipende anche molto dalla persona che esegue i fori: a volte occorre essere un po’ “psicologo” per riuscire a mettere le persone a proprio agio ma anche questo determina poi la soddisfazione finale alla prova dello specchio, che è sempre la cosa più bella.

(Chissà se Desiree ha deciso e ha letto ciò che le abbiamo scritto. Spero che torni e ci faccia sapere 😉 )