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Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11744 Risposta

-.-=dark_angel=-.-

Ciao Giacomo, si, le pistole a scatto di una volta sono come quella visibile nel video che hai linkato. Ve ne erano di diverse marche e mia madre in negozio ne ha avute due o tre diverse ma avevano sempre lo stesso funzionamento: si tira indietro il pomello per caricare la molla, si punta sul lobo esattamente dove è stato fatto il segno, si chiede alla cliente di star ben ferma e se lo desidera si conta fino a tre e poi si preme la leva (che a seconda dei modelli può essere un vero e proprio grilletto) “sparando” così l’orecchino che si conficca istantaneamente attraverso il lobo. Il dolore in quel preciso attimo è abbastanza intenso (anche se la percezione varia molto da persona a persona) ma rapidissimo, non si ha nemmeno il tempo di pensare. Poi si sente solo un leggero fastidio e una gran sensazione di caldo, esattamente come con i sistemi più moderni.
Mi ricordo che mia madre nel tempo ha cambiato alcune volte il modello di pistola tra Caflon, Bergeon e almeno un paio di Studex ma non certo perché quello nuovo era più progredito ma perché lo erano gli orecchini da foratura che si potevano utilizzare (materiali garantiti anallergici, punta del perno più affilata eccetera). Lo testava su se stessa facendosi aggiungere un nuovo buco all’orecchio dall’incaricato che veniva in negozio a fare la dimostrazione (infatti lei ha 6 buchi cioè 3 per lobo). Lei cercava di utilizzare sempre il meglio che offriva il mercato.
Queste vecchie pistole non possono essere più usate perché non potevano essere adeguatamente sterilizzate, nemmeno la parte in metallo che veniva in contatto con l’orecchio (dove era posizionaa la farfallina posteriore di chiusura) mentre i dispositivi di foratura a pressione manuale più recenti (mia madre negli ultimi tempi aveva l’ottimo Studex) utilizzano cartucce sigillate sterili monouso e in più la foratura è molto più delicata perché a pressione manuale (meno secca) e utilizza orecchini dal gambo più fine.