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Rispondi a: Buchi alle orecchie per orecchini: dove, come, quando

#11273 Risposta

Matteo

Ciao Annina e ciao Gina! ūüôā

Sono d’accordo anch’io con Gina (wx1): fare quattro chiacchiere con la persona addetta alla foratura dei lobi prima di portarci la bambina mi sembra una saggia scelta, ma anche chiedere consiglio alle mamme delle bambine che hanno gi√† avuto esperienza con i fori per sapere se e dove si sono trovate bene.

Annina, credo che se troverai il coraggio di farli anche tu questi buchi alla fine non te ne pentirai. A parte che gli orecchini donano a ogni viso femminile, secondo me sarebbe una bella esperienza da vivere assieme a tua figlia e da ricordare. Pensa che per lei questo è un momento di crescita importante!

Come avevo scritto qualche tempo fa ho provato a chiedere informazioni sul metodo “Inverness” di cui ha scritto con soddisfazione Silvana in una farmacia dove offrono il servizio con questo sistema (ho raccontato alla farmacista che lo chiedevo per una nipotina :-D) e mi sembra davvero un ottimo metodo se non altro dal punto di vista igienico-sanitario perch√© lo strumento √® sigillato e monouso e l’orecchino che effettua materialmente il foro (il perno √® appuntito all’estremit√†) fuoriesce solo nell’attimo della foratura che √® a pressione manuale e non a scatto come nelle “pistole” classiche delle gioiellerie.
L’importante per√≤ √® che la persona che addetta alla foratura lobi abbia esperienza e senso estetico per aiutarvi a posizionare il foro nel punto giusto del lobo per estetica e resistenza nel tempo (mi raccomando, mai troppo in basso!) e, specialmente per la bambina, tenendo conto dello spazio per eventuali altri fori che vorr√† magari farsi fare in futuro (dipende dalla forma del lobo).
Mi raccomando, dato che vi verrà fatto preventivamente un segnetto nel punto da forare, non abbiate timore a chiedere di riposizionarlo se non siete soddistatte!

Silvana aveva poi parlato della chiusura posteriore “a cappuccio” che mi aveva incuriosito. Quella del metodo Inverness √® visibile qui:

http://www.farmaciadelnespolo.it/services/images/Inverness3.jpg

ed √® una chiusura intelligente perch√© evita che la parte appuntita del perno possa dare fastidio, dovendo tenere gli orecchini applicati anche di notte. Serve anche a impedire di stringere troppo la chiusura, cosa da evitare sempre perch√© nelle ore successive alla foratura il lobo tende sempre a gonfiare un po’ e perch√© attorno alla ferita √® bene che resti un po’ di circolazione d’aria.
Il cappuccio di chiusura che si vede nella foto postata da Gina invece credo sia del tipo in silicone (così almeno dice la mia ragazza) che si può trovare nei negozi specializzati in minuterie per bigiotteria e che può essere sostituito alle farfalline originali degli orecchini e si può anche disinfettare.
Cercher√≤ di procurarmene anch’io qualcuno da far mettere al posto delle farfalline per le prossime volte che mi chiederanno di fare dei buchi.

Ho trovato interessante che questi orecchini che applicano nelle farmacie per forare i lobi hanno un perno di dimensione normale e non quasi “doppio” come quelli che sparano comunemente nelle gioiellerie. La mia ragazza conserva ancora quelli che le avevano sparato per fare i primi buchi e sono abbastanza impressionati, due “punteruoli” belli spessi e con uno “scalino” per bloccare la farfallina. Ovvio che il perno pi√Ļ sottile e completamente liscio fa molto meno male al momento della foratura.

Allora in bocca al lupo ad Annina e figlia, ciao e a presto!