Commenti traslocati da vecchio post [fori ai lobi per orecchini]

Fori ai lobi per orecchini Forum Esecuzione fori: domande e risposte Commenti traslocati da vecchio post [fori ai lobi per orecchini]

Questo argomento contiene 680 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  RandallAbows 3 ore, 16 minuti fa.

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  • #11314 Risposta

    Matteo

    Ciao Gina 🙂

    Oggi ho pensato di far leggere a mia madre (che, diciamo così, non è molto internettiana) le nostre conversazioni su questa pagina. Lei alla fine mi ha detto di essere orgogliosa di me (grazie ai complimenti ricevuti a da Teresa e da te, che per me significano molto come incoraggiamento anche per la professione per cui sto studiando) e… di essere sempre più orgogliosa di essere potuta tornare a mettersi gli orecchini… potendoli inserire proprio nei buchi che le ho fatto io!
    Sono cose che fanno un gran piacere 🙂

    E pensare che quando mi chiese se potevo rifarle i buchi, a parte la sorpresa per una richiesta che mi parve decisamente stramba, accettai volentieri perché, in occasione del loro 25° anniversario di nozze, mi sembrava carino il suo desiderio di potersi nuovamente mettere le perle che le aveva regalato papà tanti anni prima. Però mi concentrai inizialmente (per scrupolo) solo sugli aspetti tecnico-medicali della faccenda, trovando le info più utili… su questa pagina, ovvio! 😉

    Parliamo di un anno fa. In quel momento, accettando quella bizzarra richiesta, ho riflettuto per la prima volta su quanto fosse bizzarro il fatto stesso che un gioiello, un ornamento tanto tradizionale e consueto come gli orecchini, implicasse necessariamente considerazioni di carattere medicale. Non che sia necessario un medico per praticare fori nei lobi, ma il desiderio di poter indossare gli orecchini implica la decisione di sottoporsi ad una piccola “modifica” atta ad accogliere il gioiello attraverso una parte viva del corpo: un intervento piccolo e (con le dovute precauzioni) tutto sommato assai semplice, ma pur sempre cruento, invasivo, un pochino doloroso e (almeno nelle intenzioni) definitivo.
    Bizzarro no? Un gioiello tanto radicato nella tradizione, specie femminile, non fa nulla per adattarsi al corpo ma richiede di “adattare medicalmene” il corpo per poterlo indossare.

    Un anno fa non avevo ancora capito che quanto a me appariva bizzarro è parte integrante del fascino assolutamente particolare di questo gioiello che richiede una decisione consapevole da parte della persona che desidera poterlo indossare e fa della foratura dei lobi una specie di “rito d’iniziazione” che per ciascuna persona si carica di significati emozionali e motivazionali densi e speciali. Non una visita dal dentista o un prelievo del sangue ma un momento bello e importante, da ricordare.

    Ma questo non l’ho tanto afferrato dopo aver bucato i lobi a mia madre (come si dice, ogni scarrafone…) ma quando ho capito, facendo i buchi ad altre persone che me lo hanno chiesto successivamente, che ogni volta si ricrea quella bellissima “fulminea connessione emotiva tra chi li fa e chi li riceve”. Ogni volta l’età, la storia, le motivazioni della persona sono diversi, ma magicamente l’intensità delle sensazioni è sempre quella.
    E quanta emozione! 🙂

    Credo sia anche per questo che ovunque nel mondo l’antichissima tradizione degli orecchini continua a trasmettersi di madre in figlia attraverso le generazioni. A parte un affievolimento (anche mia madre lo conferma, c’è stata anche la moda degli orecchini “a clips”) nei primi decenni del dopoguerra in cui le donne cessarono per qualche tempo di farsi forare i lobi… ma fu solo una breve parentesi nella storia. E meno male, perché sarebbe stato un peccato 😉

    Questo mi sentivo di dover scrivere e di comunicare a chi si accinge per la prima volta a forare i lobi o a farseli forare e che leggerà. E’ anche un modo per celebrare un anno di buchetti fatti ai lobi di persone care, parenti e amiche (con cui si crea e resta un legame di maggior complicità), un anno in cui ho imparato ad amare gli orecchini, che abbelliscono il viso delle fanciulle d’ogni età.

    E dunque… viva le mamme e viva gli orecchini! 🙂

    Un carissimo saluto (anche da mia mamma) a Gina e a tutti quelli che passano di qua a leggere, imparare e raccontare le loro esperienze 😉

    #11315 Risposta

    admin
    Amministratore del forum

    Le belle tradizioni a volte si perdono purtroppo ma questa l’abbiamo salvata per ora, anche grazie a ragazzi come te la “scuola tradizionale dell’ago” esiste ancora 🙂 Già, è proprio un “passaggio di testimone” madre-figlia e anche nonna-nipote, li ricordo bene quegli occhi che brillano di chi faceva i buchi quando, da poco distante la ragazzina che si specchiava, la vedeva con gli orecchini per la prima volta, e se è un parente o un amico è tutto amplificato. Da come scrivi si capisce perfettamente quanto ti ha coinvolto questo mondo 😉 sono molto belle e sentite le tue parole.

    Grazie a tua mamma per la visita e carissimi saluti a entrambi.
    Sempre Viva le mamme 🙂

    #11316 Risposta

    Matteo

    Hai ragione Gina, per me questo “mondo” è stata una scoperta bella e inattesa che mi coinvolto davvero moltissimo 😉

    Pensa che prima non mi era mai nemmeno passato per la testa di regalare un paio di orecchini alla mia ragazza Antonella, e si che di regali gliene ho fatti visto che stiamo assieme dai tempi del liceo! Questo nonostante lei avesse già i due buchi classici e pur sapendo quanto volentieri portasse degli orecchini… il primo (e finora unico) paio che le ho regalato, recentemente, sono i minuscoli punti luce di brillante (0,04 kt) che lei usualmente ama tenere nei secondi buchi, cioè quelli che le ho fatto io.

    Per il momento mi fermo qui perché non voglio monopolizzare questo spazio e forse ho già esagerato lasciandomi prendere la mano dalla passione per l’argomento…

    Grazie per l’ospitalità, Gina, e un carissimo saluto 🙂

    #11317 Risposta

    admin
    Amministratore del forum

    Wow, mi sto immaginando quegli orecchini, devono essere davvero eleganti.
    Non ti preoccupare, hai aggiunto solo informazioni utili 🙂

    Ciao!

    #11318 Risposta

    Maurizio & Alba

    Ciao, sono Alba e stavolta sono direttamente io che vi voglio scrivere anche se il mio fidanzato Maurizio è qui assieme a me.

    Non scrivo solo per aggiornarvi sullo stato dei miei buchini fatti in farmacia che seguendo bene le istruzioni ricevute non mi procurano nessunissimo fastidio nella guarigione e persino non mi rendo conto di averli se non osservandomi soddisfatta allo specchio.
    Ho deciso di scrivere dopo avere letto gli ultimi messaggi di Gina e di Matteo che parlavano delle loro mamme. Mi ha fatto tantissimo piacere leggerli ma dato che si è parlato di questa figura così importante, la nostra MAMMA, penso che a questo punto sia giusto che io scriva qui anche quello che per delicatezza verso di me, Maurizio aveva solo sfiorato appena.

    Come già detto mi sono decisa tardi a farmi fare i buchi solo perché sono sempre stata troppo paurosa per affrontare il dolore (eventuale) delle due punture e così ho sempre rifiutato tutte le volte che mia mamma ha provato a propormi di accompagnarmi a fare i buchi. Da bambina e da adolescente non ne volevo proprio sapere ma solo perché l’idea stessa mi faceva sudare freddo.
    Adesso però come sapete a farmi prendere coraggio (ma non ce n’era bisogno perché non si sente che un pizzico e dopo uno strano senso di calore) è stato il desiderio di potermi mettere le perle ricevute da una persona cara. Quella persona era la mia mamma, una mamma davvero speciale che purtroppo ci ha lasciati troppo presto, qualche anno fa. Purtroppo è accaduto un pò prima che conoscessi Maurizio che mi dispiace non si siano potuti conoscere perché sono sicura che si sarebbero piaciuti.
    Nel portagioie con i pochi gioielli davvero importanti della mamma che mio papà mi ha affidato qualche tempo fa c’erano anche queste due piccole perle bianche col pernetto e farfalla per chiudere dietro, i suoi orecchini preferiti che mi ricordano il suo viso e….. guarda un pò, erano anche stati un regalo d’anniversario di papà. Mi rispecchio nel racconto di Matteo, si vede che per i nostri papà regalare orecchini di perle alle mogliettine per l’anniversario era un classico perché pure la mamma di Maurizio ne possiede un paio regalati dal marito per un anniversario anche se in tempi più recenti.
    Quando papà glieli ha regalati mia mamma aveva 25 anni cioè gli stessi che compirò io quest’anno. Succedeva esattamente 25 anni fà cioè proprio l’anno in cui sono nata io. Ma i miei genitori non lo sapevano ancora perché mi presero in istituto quattro anni dopo (ho pochissima memoria della mia vita in istituto che credo di aver rimosso) diventando i miei veri e specialissimi genitori. Mi hanno amata da subito, accudita, rassicurata nei momenti difficili come i due interventi chirurgici che ho dovuto subire da bambina per un problema congenito per fortuna completamente superato!
    Quando ho rivisto gli orecchini di perla della mamma nel suo portagioie ho sentito che desideravo tantissimo di potermeli mettere per sentirla ancora più vicina a me grazie a quei due piccoli oggetti che fanno parte del suo viso nel mio ricordo e che “ti entrano dentro” diventando proprio parte di te , non semplicemente appoggiati come una catenina al collo o un braccialetto, persino un anello. Belle le riflessioni di Matteo, col rigore del medico che un giorno sarà, sulla particolarità degli orecchini di doverci far “adattare” l’orecchio per poterceli mettere.
    Prima di dirgli che volevo farmi fare i buchi non sapevo quanto Maurizio apprezzava che i miei lobi fossero rimasti intatti però quando gli ho spiegato le motivazioni ha subito capito l’importanza e mi ha appoggiata completamente. Invece mio papà quando gliel’ho detto si è commosso e immagino come sarà bello anche per lui quando mi vedrà indossare quelle due perle! Ma occorrono ancora 4 settimane di pazienza. Peccato non fare in tempo per la festa del papà.

    Mi sembrava giusto parlarvi anch’io degli aspetti personali, in ricordo della mia cara MAMMA che papà ed io portiamo sempre nel nostro cuore. E poi leggendo le testimonianze dei vari commenti mi sono accorta che non sono nemmeno la prima ad avere deciso di farsi bucare i lobi apposta per potersi mettere orecchini lasciati da una persona cara.

    Cari saluti da me e da Maurizio ^_^

    #11319 Risposta

    admin
    Amministratore del forum

    Ciao ragazzi 🙂

    Cara Alba, grazie per l’aggiornamento, sono felice che proceda tutto per il meglio, ma grazie soprattutto per aver condiviso con noi la tua vicenda personale. Il tuo è un gesto bellissimo, immagino la commozione di tuo papà, le emozioni saranno della stessa forza quando ti vedrà con quegli orecchini di perla, qualsiasi giorno accada 🙂
    Davanti a una ragione davvero importante si affronta ogni cosa, la determinazione prende il sopravvento su timori piccoli e grandi che siano.
    Vi dedico una frase tratta da un film “che il meglio del tuo passato possa essere il peggio del tuo futuro”, l’augurio a voi due che quanto più di bello vi sia accaduto possa essere superato da avvenimenti ancora più belli.

    Grazie ancora, un abbraccio forte forte a te Alba e carissimi saluti a Maurizio.
    E Viva anche i papà 😉

    #11320 Risposta

    Matteo

    Grazie Alba per avere condiviso la tua bellissima testimonianza.

    L’Amore quando è vero sa essere più forte anche della morte e quella in cui sei cresciuta, si capisce perfettamente dalle tue parole, è una famiglia bellissima e lo sarà per sempre.

    Mi permetto di aggiungere una mia annotazione perché l’argomento mi è particolarmente caro: ho letto delle due operazioni chirurgiche che hai dovuto subire da bambina. Non è mai facile ma la vicinanza dei genitori riesce a fare molto. In ogni caso non mi stupisce che, con questo vissuto alle spalle, l’idea stessa che ti venissero bucati i lobi solo per un qualcosa di apparentemente superfluo come la possibilità di metterti un paio di orecchini ti facesse “sudare freddo”. E’ una cosa molto comune e naturale nelle persone che hanno alle spalle un vissuto come il tuo. Chi ha affrontato grandi prove per la propria salute durante l’infanzia, infatti, può a seconda del carattere incanalare e trasformare queste esperienze in un atteggiamento “duro” al limite dello spavaldo oppure, al contrario, nelle persone più sensibili come senz’altro sei tu, si accentua una propensione inversa: di grande empatia verso le persone che soffrono ma anche di repulsione verso la sofferenza (persino se è più percepita che reale, come nel caso dei fori ai lobi) che, specie quando ritenuta non necessaria, viene istintivamente rifiutata.
    Questo per riassumere molto in breve uno degli insegnamenti ricevuti da un mio docente (con cui intenderei svolgere il lavoro di tesi) che ha fatto per anni ricerca proprio su queste tematiche.

    Grande merito ai tuoi genitori che ti hanno seguita e rassicurata anche nei momenti difficili e a tua mamma che (come già si era detto della mamma di Gina) si è limitata a proporti di forare i lobi lasciando comunque a te la scelta e rispettando la tua volontà anche se magari a lei avrebbe fatto piacere, se anche tu fossi stata d’accordo, vivere l’emozione di accompagnarti a mettere i tuoi primi orecchini.
    Per questo trovo bellissima e anche molto dolce la scelta che hai fatto per ricordare tua mamma e per sentirla sempre vicino a te. Bellissima anche l’emozione di tuo papà e l’appoggio che hai avuto da Maurizio… nonostante qualche remora iniziale 🙂

    So che sono momenti intimi e personali, ma se vorrai condividere con noi anche il racconto dell’emozione che vivrai assieme a tuo papà nel momento in cui ti sarà finalmente possibile indossare le perle di tua mamma (ma attendi tutto il tempo di guarigione, fai bene a non avere fretta…) sarà ancora molto bello leggerti.

    Cara Alba, un abbraccio a te e a Maurizio… e anche al tuo papà.
    Come giustamente scrive Gina, evviva i papà! 🙂

    #11321 Risposta

    Franco

    Tutto interessante ho letto le esperienze di tante persone.
    Mia madre si è fatta forare i lobi delle orecchie negli anni ’60 durante una vacanza-studio negli Stati Uniti da una compagna di stanza nel college che ha usato il sistema dell’ago con il ghiaccio per tentare di anestetizzare anche se lei se lo ricorda doloroso forse per la scarsa esperienza della bucatrice un poco improvvisata. Però il risultato è stato ottimo. A sua volta mia madre fece lei stessa i buchi ad altre ragazze del college, una cosa in stile Grease! Tra le ragazze americane dell’epoca era di gran moda fare così, non esistevano ancora le pistole bucaorecchi. Mia madre racconta che quando rientrò in Italia con i cerchiettini d’oro nelle orecchie bucate fece scalpore sia in famiglia (i miei nonni erano orripilati) sia tra le amiche perchè da noi non era ancora tornato di moda farsi bucare le orecchie e negli anni ’60 avere i buchi era considerata una vecchia tradizione antiquata della generazione delle nonne. Come si vede anche nei vecchi film la maggioranza delle ragazze italiane usavano orecchini a pinzetta pur di non doversi forare i lobi.
    Non sapevo che si usasse ancora l’ago per fare i buchi da orecchini e invece questo metodo non solo ha ancora i suoi sostenitori ma sembra anche molto valido!
    Cercavo informazioni per fare i buchi a mia figlia che ormai ce li chiede insistentemente ma vista l’esperienza non buona di mia moglie coi suoi buchi fatti a pistola in oreficeria non volevamo ripetere l’odissea con la bambina ma dopo aver letto sarei propenso a cercare una buona farmacia.

    Grazie da Franco

    #11322 Risposta

    admin
    Amministratore del forum

    Salve Franco,

    Grazie a te per averci scritto. Le mode vanno e vengono, penso che quella degli orecchini a clip ancora oggi non siaè del tutto sparita, vero che in alcune famiglie forare i lobi è una cosa impensabile, come in altre è insolito non forarseli da piccole ^^”
    La scelta della farmacia è una delle vie più sicure assieme a quella dell’ago “fai da te”.

    Cordiali Saluti e Auguri per la prossima festa del Papà.

    #11323 Risposta

    Matteo

    Ciao Franco, spero possiamo darci del tu 😉

    Anche io, come Gina (wx1) appoggio la scelta della farmacia per fare i buchi alle orecchie di tua figlia. Magari chiedi ai genitori delle sue compagne che hanno forato i lobi di recente dove si sono trovati bene perché quella che la tua bambina sta per affrontare è un’esperienza importante ed emozionante, una cosa che si ricorda: è bene che la persona che le farà i buchi oltre che competente sia anche gentile ed empatica, in modo da rendere questa eserienza davvero speciale e piacevole.

    Purtroppo le persone che come tua moglie hanno avuto brutte esperienze con le pistole per forare i lobi (quelle di vecchio tipo, non monouso) sono molte: erano apparecchi un po’ rudimentali e anche gli orecchini che venivano sparati pare non fossero di qualità eccelsa. Bisognava avere un po’ di fortuna.

    Mi ha fatto piacere leggere l’esperienza di tua mamma: ho rivisto molte volte Grease, un film che amo perché divertente e per la bellezza delle musiche ma a dire il vero pensavo che la scena in cui Sandy si fa (o almeno tenta di) farsi bucare le orecchie dall’amica fosse un anacronismo, dovuto al fatto che il film è stato girato alla fine degli anni ’70 quando i lobi forati erano già tornati (o stavano tornando) popolari e di gran moda tra le ragazze. Non sapevo che in America ci fosse già molti anni prima questa consuetudine di forarsi le orecchie tra amiche al college! 🙂

    Dell’epoca in cui erano di moda gli orecchini a clip (spesso molto voluminosi) invece ho notato a volte nei vecchi film un uso curioso delle donne dell’epoca, di sfilarsi l’orecchino dal lobo per rispondere al telefono!

    Ma Gina ha ragione a notare che gli orecchini a clip non sono ancora del tutto scomparsi, anche se li usano in maggioranza signore di una certa età che erano ragazze negli anni in cui erano di gran moda, più di quelli per lobo forato. Ma tra le giovani, come mi ha fatto notare la mia ragazza, oggi c’è la moda degli “ear cuff” cioè orecchini piuttosto vistosi che si incastrano al bordo esterno dell’orecchio senza necessità di fori. Di solito li portano singoli. Come tante mode anche questa passerà, alla fine è sempre l’orecchino classico per lobo forato quello che resiste nei secoli.

    Mi associo agli Auguri per la Festa del Papà… e in bocca al lupo a tua figlia per i buchi e gli orecchini! 🙂

    P.S.
    x Gina e staff wx1, complimenti per il “restyling” estetico e funzionale dei commenti: tutto molto bello e pratico, avete fatto un gran bel lavoro!
    A partire dal prossimo commento utilizzerò la mia email principale (non più questa che uso solitamente per non ricevere spam) perché ho notato che è stata introdotta la funzione per ricevere via email le nuove risposte. Avviso che sono sempre io 😉

    #11324 Risposta

    La Carry

    Pagina molto interessante, sono capitata qui cercando info per la mia cuginetta e poi mi sono persa a leggere tutti i commenti e le testimonianze.. Non pensavo che dietro una cosa così comune e apparente banale si nascondessero emozioni, significati, ricordi! Non ci avevo mai pensato perché io di ricordi di quel momento non ne ho.. E si che avevo già quattro anni e ho sempre avuto un’ottima memoria, ma di questo proprio zero.. Però leggendo le varie esperienze un po’ mi dispiace di non ricordare niente… Non mi ricordo nemmeno se gli orecchini li desideravo io o se è stata una scelta dei miei genitori, se ero felice e orgogliosa di averli fatti…niente. Da piccola, che io ricordi, li ho sempre portati di default, senza pensarci, e anche adesso. È una di quelle cose che averle o no non mi cambia molto (come per tutti i gioielli nel mio caso) ma visto che non danno nessun fastidio li tengo. Ma forse è il caso di rivalutarli! 🙂

    #11325 Risposta

    Maurizio & Alba

    Grazie Matteo e Gina per le belle cose che avete scritto.

    Un abbraccio oltre che da me dal mio Papà e da Maurizio ^_^
    Alba

    #11326 Risposta

    Maurizio & Alba

    Caro Franco, ho trovato anch’io interessante leggere il racconto sui college degli anni Sessanta. Non sapevo che quella famosa scena di Grease si riferiva a una abitudine reale delle studentesse americane di quegli anni.
    A parte questo non so se la tua bambina ha già fatto i buchi o non ancora, ma ti raccomando la farmacia dopo la mia esperienza recente molto positiva che probabilmente hai letto qui sotto.
    Trovo saggio il consiglio di Matteo di chiedere ai genitori delle compagne che hanno fatto i buchi di recente per sapere dove si sono trovate bene. Per una bambina avere a che fare con personale gentile e simpatico e ancora più importante per avere una bella esperienza di questo momento così importante e emozionante che è mettere i primi orecchini.
    In bocca al lupo!

    Oggi è la festa del Papà quindi mi associo anch’io agli AUGURI ^_^
    Alba

    #11327 Risposta

    Maurizio & Alba

    Ciao Carry!
    Vero che è bello e interessante leggere le varie testimonianze lasciate su questa pagina, anche io ed il mio fidanzato Maurizio ce le siamo lette tutte restando anche noi sorpresi da quante emozioni e significati ciascuno può associare alla propria esperienza legata alla tradizionale foratura dei lobi delle orecchie. Questa infatti è una pagina veramente unica da questo punto di vista dato che sul web abbondano siti e forum dedicati ai piercings più strani ma i buchi ai lobi tradizionali sono stranamente trascurati eppure ancor più interessanti per molti aspetti.
    Peccato che tu non abbia dei ricordi legati a quel momento speciale. Da questo punto di vista sono contenta di averlo vissuta in piena consapevolezza da adulta. Per i genitori di una bambina invece penso sarebbe giusto aspettare di farle bucare i lobi solo quando la piccola ha un’età sufficiente da esprimere con decisione di desiderare gli orecchini. Così non si perderà l’emozione di una tappa importante della crescita e se lo potrà poi anche ricordare come una bella esperienza vissuta assieme alla mamma o entrambi i genitori.

    Comunque si, secondo me gli orecchini è davvero il caso di rivalutarli! ^_^

    Un saluto
    Alba

    #11328 Risposta

    Matteo

    Ciao LaCarry,
    sono d’accordo con ciò che ha già scritto Alba a proposito della memoria dell’Evento (ho usato apposta la maiuscola iniziale) della foratura dei lobi e dell’emozione per i primi orecchini: fare i buchi troppo presto alle bambine vuol dire privarle di una memoria importante che è anche un bel ricordo se vissuta nel modo giusto.
    Aggiungo un particolare importante: fare i buchi a una bambina troppo piccola implica anche esporla al rischio che crescendo (e crescendo il suo lobo) il forellino finisca per trovarsi non più ben centrato come lo era all’inizio. Non è una certezza ma una possibilità secondo me da evitare. Sarebbe meglio aspettare almeno i cinque-sei anni (che è già molto presto) e solo se è la bambina stessa che esprime il desiderio degli orecchini davvero con convinzione, anche dopo essere stata debitamente informata che le farà un pochino male… anche se passa in fretta.

    Non hai scritto quanti anni ha la tua cuginetta ma se è già abbastanza grande e vuole mettere gli orecchini sarebbe bello se anche tu l’accompagnassi a fare i buchi e a vivere assieme a lei l’emozione del momento.

    Faccio anche per conto di Antonella a Gina che ci ospita e a tutti voi che leggete Auguri di una Pasqua serena con le vostre famiglie.

    *********

    Scrivo questo commento col cuore spezzato non solo per gli attentati di Bruxelles ma soprattutto per l’incidente che ha coinvolto il pullman dei ragazzi dell’Erasmus dato che io e Antonella conoscevamo personalmente una delle ragazze italiane che hanno perso la vita, una persona simpatica e socievole, piena di passione, di entusiasmo e di vita.
    L’anno scorso quando ho fatto i secondi buchi ad Antonella e ne avevamo parlato assieme, le era piaciuto come le stavano e aveva detto che, chissà, magari prima o poi anche lei si sarebbe fatta aggiungere un paio di forellini in più fidandosi della mia mano. Non farò mai quei buchi sui suoi lobi ma soprattutto ci mancherà tanto il suo sorriso contagioso e quella voglia di vivere che esprimeva sempre.
    Anche se non scrivo il suo nome per riservatezza e rispetto al dolore della famiglia non so se faccio bene a scrivere tutto questo ma mi è venuto in mente quel piccolo aneddoto che comunque è un pizzico di vita che abbiamo condiviso assieme e riguarda l’argomento di cui si parla in questa pagina e in qualche modo sentivo il bisogno di condividerlo.

   
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