Commenti traslocati da vecchio post [fori ai lobi per orecchini]

Taggato: 

  • This topic has 679 risposte, 1 partecipante, and was last updated 1 anno, 6 mesi fa by Maria Teresa.
Stai visualizzando 15 articoli - dal 331 a 345 (di 680 totali)
  • Autore
    Articoli
  • #11509 Rispondi
    Matteo
    Amministratore del forum

    Ciao Annina (e ciao Gina) 🙂

    Sono d’accordo! L’idea “last minute” della truccatrice è stata semplicemente geniale: il punto luce ai lobi aggiunge quel qualcosa in più al viso di una sposa e sarebbe stato un peccato rinunciarvi solo per mancanza di foro ai lobi.

    Ha ragione Gina (wx1): la decisione di fare o meno i fori dipende solo da quanto può interessare indossare gli orecchini quotidianamente (e non solo per occasioni speciali). E, nel caso, da quanto può interessare la possibilità di indossare anche modelli diversi dal semplice brillantino, ad esempio cerchietti, pendenti o monachelle.

    Annina, se ti fa sentire più sicura farti fare i buchi con l’ago ma non te la senti di rivolgerti a un centro tattoo e piercing potresti chiedere ai centri estetici della tua zona se offrono questo servizio. Gina ci diceva che anche alcune farmacie offrono l’alternativa dell’ago ma per quanto ne so quasi tutte usano il sistema Inverness (tra i commenti abbiamo molte esperienze positive). Oppure c’è l’alternativa del dermatologo (cerca i commenti di Elena) che però, come è intuibile, costa parecchio.

    L’idea dello Swarovski applicato con la colla per ciglia (di cui non avevo mai sentito parlare) mi piace tantissimo anche per chi ha già i buchi ai lobi ma in qualche occasione vuole “osare” una decorazione delle orecchie più trendy con costellazioni di piccoli orecchini su tutto il padiglione (vedi commenti di Maria Laura qui sotto) oppure vuole semplicemente sperimentare come le starebbero uno o più buchi in più sui lobi prima di decidere se farseli fare davvero.

    Farò leggere il commento di Annina ad Antonella che continua a chiedermi di farle il foro nella cartilagine del padiglione in alto (mi piace l’idea ma sono titubante perché non ho mai sperimentato fori attraverso le cartilagini). Chissà se l’idea di poter sperimentare con uno Swarovski incollato potrà soddisfarla… almeno per un po’ 😉

    In bocca al lupo Annina, facci sapere cosa hai scelto 😉
    Gina, un caro saluto e buon fine settimana!

    #11510 Rispondi
    Sheila
    Amministratore del forum

    Ciao, vi scrivo solo per confermarvi che il doloretto nel ruotare gli orecchini nei miei nuovi buchi è cessato completamente (proprio come mi avevate rassicurato voi) anche se nel mio caso ci è voluta più di una settimana anzichè i due-tre giorni canonici.
    Sono contentissima perché in quest’ultima settimana non ho più avuto nessun tipo di fastidio e la farmacista mi ha controllata e ha constatato che la guarigione dei buchi che mi ha fatto è del tutto regolare. Secondo lei il fastidio così prolungato nella rotazione degli orecchini.è per colpa dei miei lobi che sono un po’ spessotti: un bravo a Matteo l’aveva intuito (o ipotizzato) anche senza vedermi!!!

    Ad Annina consiglierei di farli i buchi senza starci troppo a pensare. Ne vale la pena! Secondo me se ti ci vedi bene con il brillantino incollato ti ci vedrai bene anche con l’orecchino vero. Una volta che i buchi li hai fatti poi non c’è motivo di non mettersi gli orecchini tutti i giorni. Un piccolo orecchino a tappabuco non è impegnativo, non ti da nessun fastidio averlo e sta sempre bene specialmente con i capelli corti.
    Secondo me la farmacia va benissimo se c’è una persona paziente ed esperta che effettua il servizio foratura lobi. Non fa male a parte un lieve pizzico e un senso di lobi caldi e poi il fastidio della routine post-foro consigliata è minimo. So che ci sono pareri diversi ma per la mia esperienza non c’è motivo di soffrire di più con l’ago a mano.

    #11511 Rispondi
    annina
    Amministratore del forum

    Ciao, vi ringrazio a tutti per le gentilissime risposte al mio messaggio.

    Mi dispiace deludervi perché suppongo che vi deluderò…… però ho deciso che almeno per il momento non mi farò i buchi alle orecchie. Ci ho pensato ma non me la sento. Vi sembrerà strano ma non è paura del dolore o delle possibili infezioni, è proprio l’idea stessa dei buchi che io la vivo come una cosa invasiva anche se mi piaciono sulle altre.

    In un negozio di bigiotteria ben fornito dove vendono anche perline e componenti ho trovato e acquistato un paio di convertitori a clips che ho sostituito ai gancetti degli orecchini che mi ha regalato la collega per il mio compleanno. Sono molto carini pure così. Lo so che le clips quando le tieni su per qualche ora iniziano a far male ai lobi però per una serata ogni tanto possono anche andar bene. Altrimenti quando ho voglia di orecchini vado avanti col trucco dello swarovskino attaccato ai lobi con la colla da ciglia che fa un bell’effetto senza dar fastidio.

    Anche se forse vi ho deluso ringrazio molto per tutto quel che mi avete scritto e vi saluto con sinceri complimenti per questo spazio pieno di informazioni utili.

    #11512 Rispondi
    admin
    Amministratore del forum

    Ciao Annina!

    Ma scherzi!? Quale delusione? 🙂 Se non ti sentivi pronta hai fatto benissimo a non farli. Proprio perché i fori diventano un qualcosa di definitivo, bisogna esserne sicuri prima di effettuarli e, ripeto, hai preso la scelta più saggia se non ne eri convinta. Non c’è un limite di tempo, deve essere una scelta incondizionata, solo quando TU vorrai e anche se non accadrà mai, fidati, non sei la sola, ne conosco non poche di donne che non li hanno mai voluti.
    E a quanto scrivi, sei ingegnosa quanto la tua truccatrice 🙂 per qualche tempo non troppo lungo, tipo mezza giornata, si possono portare anche le clips.

    Torna a trovarci quando vuoi, per qualsiasi domanda o per fare un saluto ^^

    Una abbraccio!
    Gina

    #11513 Rispondi
    Matteo
    Amministratore del forum

    Annina, ma ci mancherebbe!
    Ancora una volta quoto in toto ciò che ti ha già scritto la nostra sempre ottima Gina: nessuna delusione! Il buco ai lobi (per quanto tradizionale e usuale) è una scelta strettamente personale ed è bello che questa scelta (non importa se di fare o non fare i buchi) mantenga una sua “sacralità”. Non devi assolutamente farlo se non te la senti né pensare di essere giudicata o di deludere qualcuno!
    A mio parere gli orecchini sono un bellissimo accessorio per accentuare la luminosità di un viso femminile ma ci sono parecchie donne che puntano su altri accessori e non sono per questo meno femminili o meno carine.
    A te però gli orecchini piacciono ma non ti senti di fare i buchi, dunque hai trovato sistemi davvero ingegnosi per non rinunciare a ornare i tuoi lobi anche senza doverli per forza forare! Quelle che ci hai descritto sono idee brillanti che potrebbero anche essere di ispirazione per altre lettrici che passeranno di qua leggendo i tuoi commenti 🙂

    Grazie per avere condiviso la tua esperienza, cara Annina!
    Un caro saluto e (spero) arrivederci da queste parti 😉

    #11514 Rispondi
    Michela
    Amministratore del forum

    CIAO! ^_^
    mi chiamo Michela ho 12 anni e in vista della cresima devo fare i buchi ma ho un po paura. Nella mia famiglia per i buchi alle orecchie si va tutte in ambulatorio dalla zia della mamma che è una dottoressa e ha bucato i lobi pure a mia mamma quando aveva la mia stessa età e poi anche alle mie cugine più grandi, però usa l’ago e so che fa un po male perchè me lo aveva raccontato la cugina che gli ha fatti 2 anni fa. Invece tutte le mie amiche che hanno fatto i buchi dalla farmacista mi hanno raccontato che con quella macchinetta è così veloce che senti solo una piccolo pizzichetto e il buco è fatto con tutto l’orecchino già messo.
    La mamma dice che lei si fida più della zia perchè in ambulatorio è più sicuro e secondo lei anche se con l’ago è più doloroso è sicuro che i buchi vengono fatti precisi e per rassicurarmi mi dice che la zia ha la mano delicata però io mi sentirei più tranquilla a andare dalla farmacista, poi tutte le mie amiche che per i buchi sono andate in farmacia glieli hanno fatti benissimo lo stesso !
    ho letto anche qui che l’ago ha dei vantaggi ma fa più male però chi è andato in farmacia alla fine ne è contento. e allora cosa mi consigliate di fare e magari come posso provare a convincere la mamma ?
    Grazie !!!!

    #11515 Rispondi
    admin
    Amministratore del forum

    Ciao Michela 🙂

    Immagina che il pizzico in farmacia dura 1 battito di mani e con l’ago 3.
    E’ più facile andare a dare un’occhiata di persona che scriverlo, puoi chiedere a tua mamma di andare insieme in farmacia solo per avere informazioni, farvi spiegare il tipo di strumento che usano (Inverness e via dicendo), e dare uno sguardo all’igiene del posto e alla professionalità di chi effettuerebbe eventualmente i fori. Deve essere tutto materiale sterile.
    Allo stesso tempo, visto che tua mamma l’ha già fatto e per te vorrà il meglio, per fidarsi della zia significa che ha davvero una buona mano, è precisa e affidabile.
    Devi scegliere tu, se te la senti di sopportare qualche secondo in più la zia dottoressa è un’ottima opzione, altrimenti, senza farti problemi, dì a tua mamma che ti sentiresti più tranquilla in farmacia, dopo che siete andate insieme a chiedere informazioni, lei capirà.

    Un abbraccio e torna a raccontarci se vuoi 🙂

    #11516 Rispondi
    Matteo
    Amministratore del forum

    Ciao Gina e ciao a tutti 🙂

    Come da tempo promesso vi copiaincollo qui sotto l’esperienza con orecchini e buchi della mia Antonella, secondo me interessante anche perché ha sperimentato su di sé sia la pistola che l’ago. Avevo file originale sul pc portatile che ho distrutto nell’incidente con la moto. Nel frattempo però Antonella l’ha ancora corretto e aggiornato. Vi lascio quindi al suo scritto:

    ============

    Ciao, mi chiamo Antonella e come chiesto dal mio fidanzato Matteo vi scrivo la mia esperienza con gli orecchini e i buchi ai lobi delle orecchie. Più che un’esperienza si tratta di una storia d’amore perché degli orecchini sono stata innamorata fin da quando riesco a ricordarmi da bimba e anche perché, come racconterò, i desiderati secondi buchi me li ha materialmente fatti con l’ago proprio Matteo, il mio amore!
    A questo proposito ci tengo a ringraziare particolarmente Gina che ha inventato questa pagina così ricca di informazioni e di esperienze dove proprio due anni fa Matteo, cercando informazioni sul web, ha trovato un punto di riferimento per soddisfare la richiesta che gli fece sua mamma e che a lui in principio sembrò una stranezza: rifarle i buchi ai lobi (che si erano chiusi per prolungato inutilizzo) per riuscire a mettersi di nuovo, in occasione dl 25° anniversario di nozze, gli orecchini di perla che anni prima le aveva regalato il marito. Lei si fidava della mano di Matteo che già faceva le iniezioni a tutta la famiglia. Ma fare i buchi alle orecchie è altra cosa. Per fortuna Matteo, anche grazie a wx1.org e Gina, prese coraggio per effettuare quei buchi a sua mamma come regalo per l’anniversario, restando stupito di quanto la rese felice e orgogliosa.
    Quando me lo raccontò a me non sembrò vero: Matteo non immaginava quanto fosse profondo fosse il mio amore per gli orecchini… semplicemente perché non era mai stato un argomento di conversazione tra noi, anche se ci conosciamo fin dai tempi del liceo. Eppure ricordo che già da piccolissima ammiravo gli orecchini luccicare ai lobi di mia mamma e soprattutto la osservavo estasiata quando la mattina, dopo essersi truccata, sceglieva gli orecchini da mettere (un “rito” a cui volevo partecipare con la mia opinione!) e, con un gesto sicuro, li infilava poi nei lobi forati. Un gesto “magico” che a me era precluso. La ammiravo, di tanto in tanto mi facevo raccontare per l’ennesima volta di quando si era fatta bucare le orecchie, una decisione che mia madre prese già adulta e sposata negli anni ’80 (era già nata mia sorella) e lei mi rassicurava che da grande, se l’avessi desiderato, avrei potuto andare anch’io a farmi fare quei magici buchini anche se credevo che io non ne avrei mai avuto il coraggio (ero una bimbetta molto fifona). La mamma aveva conservato in una scatola i suoi vecchi orecchini a clip, quelli che usava quando non aveva ancora i fori per le occasioni speciali (erano tanto fastidiosi che non potevi pensare di metterli quotidianamente) e spesso mi ci faceva giocare. Quelli potevo mettermeli, ma certo non era la stessa cosa, mi sembravano orecchini-giocattolo!
    Gli orecchini sono il mio accessorio preferito e da sempre una cosa che noto nelle persone che incontro. Mi lasciano indifferenti sui maschi ma trovo che siano capaci di dare luce, dolcezza e carattere a qualunque viso femminile. Un gioiello che noti subito perché fa da contraltare allo sguardo della persona. Secondo me la scelta degli orecchini dice molto di una donna.
    La prima volta in cui mi fu proposto di fare i buchi avevo solo 6 anni. Mia sorella, già liceale, aveva chiesto alla mamma di essere accompagnata a bucare le orecchie e la mamma, ben conoscendo il mio amore per gli orecchini, mi domandò se lo desideravo anch’io, pronta ad accontentarmi. Alla sola idea mi batteva forte il cuore per l’emozione ma non me la sentivo. Decisi di accompagnare mia sorella per osservare il procedimento ma la vista (e il rumore) della pistola foralobi mi spaventarono. Ho ammirato il coraggio di mia sorella pensando che, purtroppo, non ne sarei mai stata capace. Lei era felice con quei cosini luccicanti sui lobi appena forati e così arrossati, la mamma era orgogliosa di lei ma io proprio non mi sentivo pronta ad affrontare quel “supplizio” anche se immaginavo quanto ti senti favolosa dopo avercela fatta!
    Sono passati quattro lunghissimi anni e nel frattempo alcune tra le mie compagne di scuola si erano già sottoposte al rituale dei buchi prima che, a mia volta, trovassi in me la forza di chiedere a mia mamma di accompagnarmi a forare i lobi. Cosa che lei fece volentieri, scegliendo la stessa gioielleria in cui erano già stati bucati quelli di mia sorella e, qualche anno prima, anche i suoi. Avevo 10 anni e ricordo minuziosamente ogni istante e ogni dettaglio di quel giorno. Il cuore mi batteva fortissimo mentre la commessa preparava l’occorrente, l’odore del disinfettante, il punto di foratura segnato con un pennarello sui lobi prima di ricevere l’approvazione di mia mamma. E infine il lobo stretto dalla pistola, quel sonoro e secco “clack!”, un dolore intenso ma rapido, i lobi caldi caldi e come se pulsassero. La mamma era orgogliosa di me perché sapeva quanto lo desideravo ma anche quanta era la paura che ero riuscita a vincere. Io ero al settimo cielo e quanto stupore ammirandomi per la prima volta allo specchio! Che meraviglia! Non era stato così terribile come l’avevo sempre immaginato, ne valeva la pena! Non vedevo l’ora di mostrare gli orecchini anche al papà e di ricevere le sue coccole, puntualmente arrivate.
    Purtroppo non sono stata altrettanto fortunata di mia mamma e di mia sorella, pur avendo scelto la stessa gioielleria. Dopo pochi giorni gli orecchini usati per la foratura mi hanno scatenato una reazione allergica che mia mamma, con prontezza, ha saputo fronteggiare con una pomatina antibiotica e con l’immediata sostituzione degli orecchini di foratura con un paio d’oro. Che dolore! Peggio, molto peggio che nel momento di fare i buchi. Però l’ho affrontato con determinazione perché quei buchi li avevo finalmente conquistati e anche mia mamma sapeva bene quanto ci tenevo a mantenerli!
    Ho imparato fin da subito di non potere utilizzare orecchini di bigiotteria. Posso indossare solo orecchini in metallo nobile oppure acciaio davvero di grado chirurgico (ora anche i bijoux biocompatibili che si trovano in alcune farmacie).
    Solo la reazione allergica scatenata dagli orecchini che mi avevano “sparato” mi ha trattenuta, più avanti, dal farmi fare un secondo paio di forellini. Amavo il look del doppio foro sui lobi ma, nonostante non fossi più così fifona come ero da piccola, non potevo pensare di rischiare nuovamente una reazione allergica e così ho sempre rinunciato “accontentandomi” dei miei due buchetti classici.
    Finché, fulmine a ciel sereno, Matteo mi ha raccontato dei buchi fatti a sua mamma, la quale mi ha poi confermato di persona quanto era soddisfatta del trattamento ricevuto dal figlio, potendo finalmente sfoggiare di nuovo gli orecchini collocati questa volta in un foro perfettamente centrato sul lobo, dato che Matteo aveva scelto di cambiare il punto di foratura rispetto ai buchi originali troppo bassi (che curiosamente erano stati anch’essi eseguiti manualmente con l’ago ma da un’estetista).
    Ho subito chiesto a Matteo di farmi i secondi buchi ai lobi spiegandogli perché sono belli (mi ha sempre intrigato la finezza dell’abbinamento tra orecchini piccini e leggeri) e quanto li avevo desiderati. La possibilità di farmeli fare con l’ago inserendo fin da subito orecchini d’oro era troppo allettante, l’idea che ad eseguirli fosse proprio il mio ragazzo rendeva la cosa ancora più bella ed emozionante. Così con Matteo siamo andati a scegliere due piccole palline d’oro a perno, adatti all’operazione che Matteo ha poi eseguito a casa mia, sotto gli occhi apprensivi di mia madre! E’ stato bellissimo. Abbiamo prima studiato con cura il posizionamento (Matteo dice che i secondi buchi sono più difficili dei primi perché vanno spaziati tenendo conto della dimensione degli orecchini che si intende indossare: deve restare una piccola distanziatura dall’orecchino al primo buco, i due orecchini sullo stesso lobo non devono sembrare un unico orecchino più grande). Ricordo lo sguardo amorevole e un po’ apprensivo di Matteo, preoccupato di non farmi sentire troppo dolore. Appunto il dolore: quando racconti che ti sei fatta bucare i lobi con l’ago a mano tutti ti chiedono se fa male o se è più doloroso rispetto alla pistola. Premetto che i primi buchi mi erano stati fatti con la pistola tradizionale a scatto, non col sistema Inverness che dovrebbe risultare più delicato (oltre ai materiali di qualità). Ciò che posso dire con certezza è che, tra i due metodi di foratura che ho provato, la sensazione è totalmente differente, non si può nemmeno paragonare. La pistola è istantanea ma brutale, anche nel rumore secco. Invece l’ago, che in più ha il fascino della tradizione, lo definirei più “naturale” e tutto sommato più gentile come sensazione. Se la persona che lo adopera ha una buona mano l’ago non risulta affatto più sgradevole della pistola come invece molti immaginano. Anzi, lo preferisco senz’altro. Certo non è istantaneo e devi essere preparata a sopportare per qualche secondo prima la puntura e dopo lo scorrimento dell’orecchino. Mentre l’ago fora senti proprio un “crunch-crunch” e un “pop!” quando l’ago ha trapassato anche l’ultimo strato (Matteo mi dice che gli strati del lobo hanno consistenza differente e lo percepisce anche lui spingendo l’ago) ma alla fine non è più doloroso, è solo questione di pazientare qualche attimo in più. Nel dopo-foratura invece le sensazioni (lobi caldi e senso di pulsazione) sono le medesime.
    Come ha scritto anche Gina nell’articolo forarsi le orecchie non è mai del tutto indolore a prescindere dal metodo scelto e, sostiene Matteo, è meglio non anestetizzare (nemmeno col ghiaccio) per non modificare la consistenza del lobo rischiando di compromettere l’angolazione di foratura (particolarmente evidente quando si mettono orecchini a cerchio). I buchi sono per la vita e non è il caso di rischiare un risultato imperfetto per attutire il dolore (comunque sopportabile) di pochi secondi.
    Entrambe le volte, sia con la pistola che con l’ago, il lobo forato per secondo ha fatto più male del primo. Secondo Matteo è normale perché il rilascio di endorfine è massimo al momento del primo foro e attutisce parecchio la sensazione dolorosa. Affascinante no?
    Penso che il doloretto da sopportare (anche se è cosa da poco ed è più l’anticipazione che la cosa in sé) sia parte del fascino del “rito” della foratura dell’orecchio che non è mai un atto banale ma un momento che resta (piacevolmente) fissato nella memoria, per sempre, con la soddisfazione e la meraviglia di quando ti ammiri per la prima volta allo specchio. Sono contenta che Matteo abbia afferrato la magia di questo millenario rituale della femminilità che continua a farci sentire parte di una tradizione ancestrale che si tramanda di madre in figlia. Ed è bello che anche lui se ne senta coinvolto, avendo forato parecchie altre persone dopo sua madre e me. Lui dice che tra la persona che effettua l’operazione e quella che viene forata si stabilisce una complicità speciale, che accomuna per sempre. Ma penso che sia vero se con la persona che ti ha fatto i buchi c’è già un legame affettivo o di amicizia (penso anche all’esperienza di Teresa e delle sue amiche che Matteo mi aveva fatto leggere tempo fa)..
    Matteo ha una mano sicura e, nei limiti del possibile, è molto rapido oltre che preciso e scrupoloso. Quel giorno, quando mi ha fatto i secondi buchi, ha impressionato positivamente anche mia mamma (chissà, forse anche contagiata dal mio entusiasmo?) ed inevitabilmente ne abbiamo parlato molto in famiglia, così qualche tempo dopo, quando la mia nipotina (figlia di mia sorella) ha chiesto con convinzione gli orecchini a soli 6 anni, la scelta di Matteo è stata naturale. Questa bimbetta (molto meno fifona di me alla sua età) ha sopportato tutto con grande coraggio e senza un lamento, anzi è la dimostrazione del legame speciale di cui dicevo visto che stravede per Matteo e gli sarà sempre grata per averle fatto quei forellini così desiderati.
    Se posso mi piace assistere alla foratura ogni volta che una persona chiede a Matteo di farle i buchi ai lobi. Anche quando si tratta di altri, è sempre bello partecipare alle emozioni di questo momento così ricco di emozione e, alla fine, di stupore, soddisfazione e gioia per chi si ammira per la prima volta con i nuovi orecchini. Anche questo fa degli orecchini un gioiello dal fascino speciale: l’esigenza di forare il lobo non è un problema che va risolto ma un’opportunità di esperienza, emozioni e memoria. Oltre che di tradizione.
    Se mi sono dilungata eccessivamente domando scusa e allo stesso tempo, da amante degli orecchini, ringrazio Gina per avere avuto la possibilità di scrivere su un argomento che per me è denso di emozioni e bellissimi ricordi.

    P.S.
    Sto cercando di convincere Matteo a farmi un buco sulla parte alta dell’orecchio ma fino ad ora invano. Non se la sente di forarmi la cartilagine anche se ha sperimentato con successo l’utilizzo degli aghi cannula che in teoria sarebbero adattissimi anche a questo. Spero di riuscire a convincerlo a usarmi come “cavia”. Mi ha fatto provare a mettere lo Swarovski con la colla da ciglia (letto il suggerimento di Annina) che funziona bene (e che mi sta bene) ma il risultato è stato solo di convincermi ancor più che lì desidero un orecchino vero!!!

    Antonella

    ============

    Gina, scusami se mi ero perso il tuo commento del 1 marzo (sotto Sheila) in cui mi chiedevi della mia salute. Ti ringrazio e ti aggiorno: sto bene, ho appena fatto le ultime lastre e il prossimo 29 marzo avrò l’intervento per rimuovere viti e placca dalla tibia. Dopo la breve convalescenza questa “avventura” (per certi versi brutta ma che mi ha insegnato molto e mi ha fatto conoscere persone straordinarie) apparterrà al passato 🙂

    Un caro saluto e arrivederci 😉

    #11517 Rispondi
    Matteo
    Amministratore del forum

    Ciao Michela,
    sono d’accordo con ciò che ti ha scritto Gina (wx1) qui sopra.
    Ma prima di tutto vorrei chiederti una cosa: questi buchi TU li desideri veramente? Hai scritto “DEVO fare i buchi”, non “VOGLIO fare i buchi” e non c’è ragione, nemmeno la cresima, per cui tu debba farli se non lo desideri o anche solo se non te la senti. Anche se gli orecchini ti piacciono come idea ma non ti senti ancora pronta, spiegalo alla mamma. Altrimenti se li desideri davvero sono sicuro che qualunque sistema sceglierai, la zia dottoressa o la farmacia, alla fine sarai felice di avere fatto questo passo.

    Forse può aiutarti leggere l’esperienza della mia fidanzata, Antonella, che ha fatto i buchi con la pistola (un modello vecchio che oggi non viene più usato, non l’attrezzo della farmacia) e successivamente i secondi buchi glieli ho fatti io (studio medicina) con l’ago, in modo simile a come ti farebbe la zia.

    Ricorda che l’ultima parola spetta a te, spiegalo alla mamma con parole semplici e con sincerità.

    In bocca al lupo per tutto 😉
    Spero di leggere da te i futuri sviluppi…

    #11518 Rispondi
    admin
    Amministratore del forum

    Mi spiace tanto che sia stata sfortunata con i primi fori, non saprei da quanti anni è obbligatorio utilizzare solo materiale anallergico nelle farmacie/gioiellerie quando si effettuano i fori. Felice che la seconda esperienza abbia completamente oscurato la prima. Il “crunch-crunch” me lo ricordo bene anche io con mia mamma quando me li fece ^^’

    Beh, sul terzo foro in cartilagine io non sono in grado di dare molti consigli ma secondo me Matteo non ha molto da imparare da un piercer professionista, vedi che prima o poi ti accontenta, di esperienza ne sta facendo 😉

    Ringrazio di cuore Antonella e grazie per le belle parole spese per questa pagina, ma non mi stancherò mai di ripetere che se è diventata quella che è, un punto di partenza e un riferimento per chi vuole farsi i primi o anche i secondi buchi ai lobi, il merito è di coloro che hanno scritto delle loro esperienze, a cui aggiungiamo anche quella della gentile Antonella che ho letto con immenso piacere e con il sorriso sulle labbra, traspare anche l’amore che prova per Matteo oltre che per gli orecchini, grazie ragazzi 🙂


    Sono contenta che la brutta vicenda stia arrivando all’epilogo, in bocca al lupo per l’ultimo intervento!

    Un affettuoso saluto a tutti e due e Vi auguro il meglio dalla vita.

    #11519 Rispondi
    Michela
    Amministratore del forum

    Ciao Gina wx1, Ciao Matteo ^_^

    GRAZIE x le vostre risposte….. allora mo’ vi racconto.
    Alla fine non c’è stato niente da fare perchè sabato pomeriggio mia mamma mi ha portata in ambulatorio da sua zia e i buchi sono stati fatti. adesso che ho questi buchi posso dire che sono contenta di averli fatti e mi piace molto come mi stanno gli orecchini.
    La zia devo dire è stata bravissima anche a farmi tranquillizzare prima di forare perchè ha capito che ero tesissima poi invece è andata bene, aveva ragione la mamma che ha la mano delicata perchè un po ha fatto male è vero ma non così tanto male come mi immaginavo io.
    La zia ha un trucco per far sentire meno male, non usa il ghiaccio per addormentare il lobo e non usa nessun tipo di anestetizzo però mette una goccia di vaselina sull’ago e sul perno dell’orecchino in modo che scorrono lisci lisci.
    e poi gli orecchini d’oro che mi ha messo sono un suo regalo per i 13 anni che compio fra 2 settimane e per la cresima che farò la settimana dopo. per questo la mamma non mi avrebbe mai portata a fare i buchi in un altro posto perchè la zia ci sarebbe rimasta male.
    Per rispondere a Matteo la verità è che io se dipendeva solo da me questi buchi non me li sarei fatti e invece gli ho dovuti fare perchè la mamma ci teneva a farmi mettere gli orecchini per la cresima ma alla fine meglio così altrimenti se dipendeva da me forse non mi decidevo mai a fare questi buchi, invece ora dico che valeva la pena farli.
    Ho letto adesso quello che ha scritto Antonella quì sopra, la ammiro molto perchè è una ragazza coraggiosa, è tutto vero il rumore dell’ago che lo senti e il secondo buco che fa più male del primo ma fortuna che non l’avevo letto prima di andare a fare i buchi perchè mi sarei spaventata ancora di più. a me non piace il dolore della foratura anche se mi credevo che era peggio e adesso che ho i due buchi normali sono contenta così e non penso che me ne farò degli altri.

    UN BACIONE E GRAZIE !!!!!

    #11520 Rispondi
    admin
    Amministratore del forum

    Ciao Michela 🙂

    Quindi alla fine la mamma aveva deciso in anticipo e già si era messa d’accordo con la zia. L’importante è che sei rimasta soddisfatta e che sia andato tutto per il meglio, tua zia è stata brava e tu di più perché sei stata molto coraggiosa.

    Interessante l’uso della vasellina per far scivolare l’ago ancora di più durante l’esecuzione. Grazie per averci raccontato!

    Tanti AUGURI per la cresima!
    E un bacione a te 😀

    #11521 Rispondi
    Matteo
    Amministratore del forum

    Wow Michela, allora i buchi li hai già fatti 🙂

    Vedi, le cose viste da fuori sono sempre molto difficili da giudicare: io vedendola dall’esterno, al posto di tua mamma avrei preferito non farti fare i buchi ora ma aspettare che tu ti sentissi pronta. Però nessuno conosce una figlia più della sua mamma! E io penso che tua mamma (che, come diceva Gina, vorrà sempre il meglio per te) ti conosce molto più di quanto ti conosciamo noi e sapeva quanto, in cuor tuo, saresti stata poi felice di avere gli orecchini!
    E allora la mamma ha combinato tutto con la zia medico e ti ci ha portata all’ultimo momento così che tu non avessi il tempo di andare troppo in ansia per l’anticipazione. Del resto sapeva quanto fosse brava la zia, essendo stata lei stessa sotto i suoi “ferri” quando aveva la tua età e avendo poi visto quanto si sono trovate bene anche altre persone della tua famiglia. E infatti la zia deve essere proprio brava: dopo Gina le faccio anch’io i complimenti per l’uso della vaselina che è davvero geniale! Una delle tante cose belle di questa pagina è scoprire che c’è sempre da imparare dalle persone più esperte: una volta dall’articolo di Gina, un’altra da Teresa, un’altra ancora dalla bravissima zia di Michela 🙂

    E anche da parte mia e di Antonella complimenti a te, cara Michela! Ha ragione Gina: tu sei stata davvero una ragazzina CORAGGIOSA perché hai affrontato una prova per cui non ti sentivi ancora pronta e l’hai superata alla grande! 🙂
    Gli orecchini d’oro che ti ha messo la zia saranno bellissimi, se ti va puoi raccontarci come sono fatti 😉

    Tantissimi Auguri da Antonella e da me per il tuo compleanno e per la cresima! 🙂

    #11522 Rispondi
    Matteo
    Amministratore del forum

    Grazie Gina da parte di Antonella e mia per tutte le cose belle che ci hai scritto 🙂

    Ci fa molto piacere che ti sia piaciuto leggere anche la sua esperienza. Questa pagina è bellissima non solo perché si apprendono informazioni utili e precise (fatto più unico che raro sul web per questo argomento) e perché si imparano cose nuove dal punto di vista tecnico, ma anche perché c’è il lato umano. Dopo aver letto le esperienze di Alba e di Teresa ero sicuro che anche Antonella avesse qualcosa di interessante da raccontare 😉
    Lei ripete sempre di essere stata una bambina molto fifona. Io non lo credo. In tenera età siamo stati tutti molto fifoni. Io credo che una bambina o una ragazzina decida che è arrivato il momento di farsi bucare i lobi quando il timore della foratura è superato (anche solo di pochissimo) dalla voglia e dal piacere di potersi mettere il primo paio di orecchini. Per alcune questo momento arriva prima, per altre dopo e così è stato anche per Antonella che a 6 anni non era ancora pronta ma a 10 si. E dieci anni sono ancora una tenera età! Comunque secondo me è proprio quel misto di voglia e di timore che rende così eccitante e memorabile il momento dei primi buchi 😉

    Un paio di cose voglio aggiungere: quel tipico “crunch-crunch” lo avete sentito tutte voi che vi siete fatte forare con l’ago perché l’intervento viene effettuato vicinissimo al canale uditivo per cui tutte le sensazioni sonore sono di un certo impatto, invece ci fora lo avverte “al tatto”. Per la mia sensazione penso che quel tipico rumore dell’ago che affonda trapassando i vari strati tissutali del lobo dovrebbe essere decisamente meno avvertibile con l’ago cannula. Alla prossima occasione sperimenterò anche la vaselina (copiando dalla prozia medico di Michela) che mi pare geniale più ancora per far scivolare dentro l’orecchino che nella fase di inserimento dell’ago.

    Infine: non è che non voglio fare ad Antonella il buco nella cartilagine sulla parte alta dell’orecchio (detta propriamente “elice”). L’orecchino in quella posizione mi piace e ad Antonella sta bene (abbiamo provato con lo Swarovski incollato come suggerito da Annina) però non è vero che non ho molto da imparare da un piercer professionista (Gina, sei troppo buona 😉 ) perché io ho forato bene parecchi lobi, ma solo lobi. Non ho nessuna esperienza con le cartilagini e non voglio che Antonella faccia da “cavia”… rischiando un’infezione. Non ho mai avuto infezioni al lobo tra le “pazienti” che ho bucato ma va detto se si malauguratamente si infetta un lobo è abbastanza semplice da curare e non desta grandi preoccupazioni dal punto di vista medico. Invece il tessuto della cartilagine, oltre ad essere molto più doloroso da forare (a detta di tutti quelli che l’hanno provato), è assai più vulnerabile perché non vascolarizzato e meno protetto dal sistema immunitario. Se si dovesse infettare richiederebbe attenzioni particolari. E poi ritengo che le 6 settimane canoniche per la primissima guarigione di un lobo (il tempo dopo cui è possibile sostituire con tranquillità l’orecchino di foratura) siano troppo poche per la cartilagine ma dovrei approfondire meglio la faccenda per sapere come regolarmi. Non voglio fare esperimenti al buio su Antonella, tutto qui. Quando mi sentirò pronto, se Antonella ne avrà ancora voglia, le “regalerò” anche quel forellino all’elice alto e vi racconteremo com’è andata 😉

    Un caro saluto, a presto!

    P.S.
    …e crepi il lupo (ovviamente mi riferisco al mio intervento ormai prossimo! 😉

    #11523 Rispondi
    Matteo
    Amministratore del forum

    P.S.
    Anche io non so da quanto tempo sono in vigore regole più stringenti sulle qualità anallergiche degli orecchini utilizzati per la foratura però ho visto gli orecchini con cui hanno fatto i primi buchi ad Antonella (nonostante la brutta esperienza lei li conserva per ricordo) e posso dire che è chiarissimo il motivo per cui le avevano causato la reazione allergica: la doratura superficiale di quegli orecchini era di pessima qualità (motivo per cui all’epoca ti dicevano di non riutilizzarli una volta trascorso il periodo canonico di prima guarigione, infatti li chiamavano “pre-orecchini”) e infatti è bastato che Antonella li portasse solo per pochi giorni perché quella sottile placcatura dorata iniziasse a lasciare scoperto il materiale sottostante: un acciaio evidentemente NON di grado chirurgico ma contenente una certa quantità di nichel a cui, purtroppo, Antonella è allergica mentre sua mamma e sua sorella non lo sono, per cui a loro è andata bene nonostante la pessima qualità dei materiali.
    Oggi la situazione pare molto migliorata. La qualità degli orecchini di foratura Inverness o Studex è molto buona (tanto che si possono continuare a riutilizzare a piacere) e anche il loro aspetto è molto migliorato: quelli che mettevano ai tempi delle pistole a scatto (non monouso e dunque oggi giustamente vietate) sembravano dei proiettilini. Ma non erano solo brutti: erano dei veri punteruolo con il perno molto più spesso rispetto a un orecchino normale e addirittura uno “scalino” lungo lo stelo (serviva come fermo per non calcare troppo la farfallina di chiusura stringendo il lobo). Ci credo che il colpo secco di quella maledetta pistola, seppure rapido, faceva piuttosto male! E il bello è che qualche gioielliere aveva pure il coraggio di reclamizzarlo come “sistema indolore”!

    Mia madre invece si fece bucare per la prima volta i lobi già adulta (come la mamma di Antonella anche lei era passata attraverso gli anni in cui erano ancora di moda gli orecchini a clips) e anche se le pistole a scatto erano già diffuse, proprio per i motivi di cui ho detto sopra si lasciò convincere da un’estetista a farsi forare manualmente con l’ago, in modo da inserire fin da subito veri orecchini in oro anziché i famigerati “pre-orecchini”. Non era un sistema indolore ma non fingeva nemmeno di esserlo. Però almeno era sanitariamente corretto se praticato da una persona adeguatamente preparata. Infatti l’estetista le eseguì un buon lavoro… eccetto che per la posizione del foro, troppo basso (come si nota nelle sue vecchie foto) tanto che mia mamma non amava poi così tanto portare gli orecchini e i buchi le si son poi richiusi. Quando glieli ho rifatti, stavolta ben centrati, è diventata un’entusiasta degli orecchini e da allora li mette ogni giorno 🙂

   
Stai visualizzando 15 articoli - dal 331 a 345 (di 680 totali)
Rispondi a: Commenti traslocati da vecchio post [fori ai lobi per orecchini]
Le tue informazioni: